Pillirina, si accende lo scontro. Elemata Maddalena si scaglia contro La Vardera: “Mistificazioni”
Si accende lo scontro sulla Pillirina ed, in particolare, sull’area di Punta della Mola per la quale Elemata Maddalena presentò un progetto per la riqualificazione dei caseggiati esistenti. Sul tema della tutela e dell’accesso al mare, è intervenuto nei giorni scorsi il deputato regionale Ismaele La Vardera, a cui replica oggi il ceo di Elemata Maddalena, Emanuele Di Gresy.
“Le recenti dichiarazioni dell’On. Ismaele La Vardera rappresentano l’ennesimo esempio di propaganda costruita su informazioni inesatte e prive di qualsiasi riscontro nei fatti e nei documenti ufficiali”. Nel merito, Elemata Maddalena ricorda come il compendio immobiliare oggetto delle polemiche sia stato “legittimamente acquistato nel 2009, con atti notarili pienamente validi” e che derivi “da una vendita pubblica dello Stato nel 1982, senza alcuna riserva demaniale”. Inoltre, sottolinea Di Gresy, l’intera vicenda sarebbe già stata oggetto di una verifica ufficiale da parte della Regione Siciliana, conclusa con un atto formale.
“Con il verbale di delimitazione del 10 settembre 2024 – prosegue – è stata riconosciuta la piena proprietà privata delle aree, è stato stabilito che il confine naturale è il mare ed è stata sancita la soppressione delle presunte particelle demaniali, in quanto non esistenti nei termini rappresentati. Questi sono fatti. Documentati. Ufficiali. Tutto il resto è narrazione”.
Dura anche la presa di posizione sul piano politico. “È particolarmente grave che un rappresentante istituzionale diffonda informazioni non verificate, ignori deliberatamente atti ufficiali della stessa amministrazione regionale e contribuisca a creare un clima di disinformazione su temi complessi e rilevanti. La politica non può trasformarsi in un palcoscenico per dichiarazioni approssimative o strumentali”, afferma ancora Di Gresy.
Da qui l’invito a fermare quella che viene definita una “mistificazione”. Per Di Gresy “non è accettabile che si continui a mettere in discussione diritti di proprietà pienamente riconosciuti, insinuare l’esistenza di vincoli inesistenti e alimentare una narrazione ideologica distante dalla realtà giuridica. Il rispetto della legalità vale per tutti. Anche per chi fa politica”.
Infine, la richiesta esplicita al deputato regionale: “Si chiede all’On. La Vardera di rettificare immediatamente quanto dichiarato, di attenersi ai documenti ufficiali e di evitare ulteriori interventi basati su ricostruzioni non corrispondenti al vero”. In caso contrario, viene annunciato che “saranno intraprese tutte le azioni necessarie a tutela della reputazione, a difesa della proprietà privata e per contrastare ogni ulteriore diffusione di informazioni non veritiere”.













