Santa Panagia-Scala Greca, si al completamento della strada rimasta a metà
La giunta comunale di Siracusa ha approvato oggi, con delibera, l’atto tecnico che dà disco verde al completamento delle nuova strada di collegamento tra viale Santa Panagia e viale Scala Greca. Si tratta di un passaggio atteso da tempo e che consentirà di snellire la viabilità cittadina in una delle zone ad alta intensità di traffico e a maggiore densità abitativa.
Com’è noto, il tratto iniziale delle nuova arteria, partendo da viale Santa Panagia, era stato già realizzato dall’azienda che ha costruito una struttura commerciale, la quale, per effetto di una convenzione con il Comune, aveva investito nella strada le somme da destinare all’ente per le opere di urbanizzazione. La stessa cosa accadrà con la seconda porzione di collegamento, che, una volta completato, si andrà a innestare nella rotatoria di viale Scala Greca all’altezza di via Caduti di Nassirya. Anche in questo caso saranno utilizzati i soldi da destinare alle opere di urbanizzazione per un nuovo stabile destinato a commercio (clicca qui).
”Questa decisione – afferma il sindaco Francesco Italia – è per me motivo di grande soddisfazione, anche perché sappiamo di andare incontro a un’esigenza reale che riguarda decine di migliaia di cittadini. Lo spostamento tra viale Santa Panagia e viale Scala Greca oggi avviene attraverso un sistema viario obsoleto e ampiamente insufficiente, specie da quando si è popolato il rione della Pizzuta. Abbiamo perseguito questo progetto e lo stiamo portando a termine senza costi per il Comune. Dunque, soddisfazione doppia”.
La delibera di Giunta, proposta dal settore Pianificazione urbanistica, cambia l’assetto viario di due comparti senza però modificare il piano regolatore generale e, dunque, non rendendo necessario il passaggio in consiglio comunale per l’approvazione di una variante. La rettifica tiene conto dei vincoli imposti sull’area dalla Soprintendenza ai beni culturali per alcuni ritrovamenti archeologici venuti alla luce in occasione della costruzione della prima struttura commerciale. Essa, però, non incide sulla quantità delle aree destinate a servizi e rispetta la destinazione previste dal Prg per i due comparti interessati.
Prima del via ai lavori la modifica deve, tuttavia, essere valutata dalla Soprintendenza mentre è scontata la compatibilità con il progetto del vicino Archeoparco, che proprio in questi giorni muove i primi passi.













