Intimidazioni ed esplosioni, le forze dell’ordine chiudono il cerchio: individuati i responsabili
Le forze dell’ordine hanno fatto luce sugli episodi intimidatori che avevano creato forte allarme sociale nei mesi scorsi. Le indagini di Polizia e Carabinieri, coordinate dalla Procura di Siracusa, hanno permesso di risalire ai presunti autori degli attentati ai danni di attività commerciali del capoluogo.
Il 20 marzo è stato tratto in arresto un noto pregiudicato aretuseo trentenne, in esecuzione dell’ordinanza cautelare emessa dal gip di Siracusa. L’uomo è ritenuto responsabile, insieme ad un complice, dell’esplosione di una bomba carta davanti al chiosco Bulldog, alla Marina, di proprietà della famiglia Burgio.
Individuati anche i responsabili degli attentati dinamitardi di dicembre scorso ai danni della pasticceria Brancato e del Mio Bar e quindi l’incendio ad un magazzino in via De Benedictis, a gennaio. La Squadra Mobile e i Carabinieri di Siracusa sono riusciti a raccogliere elementi determinanti a carico dei sospettati. La Procura della Repubblica di Siracusa sta approfondendo le indagini al fine di ricostruire il ruolo di ciascuno, il contesto ed eventuali connessioni tra i singoli episodi.













