“Garanzie ai lavoratori ospedalieri di Avola e Noto”. FILAS reclama
In vista della imminente scadenza dei contratti di appalto presso i presidi ospedalieri di Avola e Noto, la FILAS rivolge un cortese ma fermo invito all’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa affinché proceda senza indugio all’integrale applicazione della Legge Regionale di Bilancio 2026, articolo 70. Tale provvedimento è indispensabile per restituire dignità e stabilità a tutti gli operatori che, negli anni, hanno garantito il funzionamento e l’efficienza delle strutture sanitarie territoriali, in particolare del presidio ospedaliero “G. Di Maria” di Avola. Come ampiamente noto all’ASP di Siracusa e documentabile attraverso le testimonianze dirette dei lavoratori interessati, tutti questi operatori soddisfano i requisiti previsti dall’articolo 70 della citata normativa, essendo stati reclutati con contratti a tempo determinato o altre forme di lavoro flessibile, ed avendo maturato complessivamente almeno diciotto mesi di servizio, anche non continuativi, di cui almeno sei nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2026 , rilevante anche il possesso dell’attestato COVID-19 da parte di molti di loro. Alla luce di quanto esposto, la FILAS, coadiuvata dall’Avvocato Giuseppe Rametta, ribadisce l’assoluta necessità di valorizzare e salvaguardare le professionalità esistenti, evitando di perpetuare situazioni di precarietà che danneggiano i lavoratori e le loro famiglie. Pertanto, l’organizzazione sindacale invita formalmente l’ASP di Siracusa ad attuare la previsione normativa sopra richiamata, nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori. L’ASP è altresì sollecitata a partecipare al tavolo di raffreddamento già richiesto presso il competente Ufficio Ispettivo di Siracusa (Ispettorato del Lavoro), con l’obiettivo di avviare un confronto costruttivo e risolutivo sulla materia. Si auspica che il contributo di coloro che hanno manifestato interesse all’internalizzazione del personale, come sancito nella missiva precedente inviata agli enti coinvolti, venga adeguatamente considerato. La FILAS continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, impegnandosi a difesa dei diritti degli operatori sanitari e delle loro famiglie.













