Agriturismo, enoturismo e oleoturismo, Auteri: “Una riforma per rafforzare imprese”
Un disegno di legge per riformare il settore dell’agriturismo, enoturismo ed oleoturismo in Sicilia. Tra i firmatari figura il deputato regionale Carlo Auteri, con Abbate, Pace, Albano, Marchetta e Messina. La proposta punta a valorizzare in modo concreto il legame tra produzione agricola, accoglienza, identità dei territori e promozione delle eccellenze locali. “La Sicilia ha un patrimonio straordinario fatto di paesaggio, cultura rurale, tradizioni, vini, oli e produzioni agroalimentari di qualità – spiega Auteri – Era necessario mettere ordine in una materia che oggi richiede regole più aggiornate e una visione più ampia e uno degli aspetti più significativi del testo è l’idea di considerare agriturismo, enoturismo e oleoturismo non come attività isolate, ma come strumenti di sviluppo territoriale integrato. Questa riforma riconosce il valore della diversificazione del reddito agricolo, sostiene la permanenza delle imprese nelle aree rurali, incentiva la tutela del paesaggio e della biodiversità e rafforza il modello della dieta mediterranea e della cultura dell’accoglienza come elementi distintivi della Sicilia”. Il disegno di legge disciplina in modo organico le attività agrituristiche, definendo meglio i criteri di connessione con l’attività agricola, le modalità di ospitalità, la somministrazione di pasti e bevande, le attività ricreative, culturali e didattiche, i requisiti per l’esercizio e i controlli. Viene rafforzato il principio secondo cui l’attività agrituristica deve mantenere una forte connessione con la produzione aziendale e con il territorio, favorendo i prodotti propri, quelli regionali e le filiere locali. La proposta interviene anche su enoturismo e oleoturismo, fissando standard minimi di qualità e requisiti professionali per gli operatori. “Non basta aprire le porte delle aziende – dice il parlamentare Ars – bisogna saper raccontare il territorio, i processi produttivi, la cultura che sta dietro a un vino o a un olio. Per questo il testo prevede competenze specifiche per chi opera in questi ambiti, materiali informativi, strumenti di accoglienza, servizi adeguati e un livello qualitativo riconoscibile”. Tra i punti qualificanti del ddl anche l’istituzione dell’Elenco regionale delle attività multifunzionali, articolato nelle sezioni dedicate ad agriturismo, enoturismo, oleoturismo e fattorie didattiche, e la previsione di un programma triennale regionale di promozione. Il testo prevede iniziative di studio, ricerca, formazione, campagne pubblicitarie, strumenti digitali e sistemi informativi per rendere più forte e visibile l’offerta siciliana. “È importante il ruolo dei Comuni nei controlli e nella vigilanza, oltre a un quadro sanzionatorio più chiaro – evidenzia Auteri -. Le regole servono anche a tutelare chi lavora seriamente. La qualità e la credibilità del settore passano da controlli certi, trasparenza e correttezza nell’utilizzo delle denominazioni e nello svolgimento delle attività. Questa proposta non guarda solo all’impresa, ma al territorio nel suo insieme. Significa creare nuove opportunità, sostenere l’occupazione, rafforzare la presenza delle aziende agricole, valorizzare i piccoli centri e rendere la Sicilia sempre più attrattiva attraverso un’offerta autentica, qualificata e legata alla sua identità più profonda”.













