Conto Consuntivo 2025, “via libera” del consiglio comunale
Approvato il Bilancio Consuntivo 2025 del Comune di Siracusa. La seduta convocata questa mattina dal presidente Alessandro Di Mauro ha condotto all’approvazione con 19 voti favorevoli, 8 contrari e un’astensione. Approvata anche l’immediata esecutività. Come accaduto lo scorso dicembre per il Bilancio di Previsioni, il rendiconto è stato approvato, dunque, nei tempi previsti dalla legge, senza dover ricorrere a proroghe. Dopo la sospensione richiesta da Paolo Cavallaro in attesa dell’arrivo del sindaco, Francesco Italia e messa ai voti, il presidente Di Mauro ha chiarito che il primo cittadino non avrebbe potuto raggiungere l’aula Vittorini per un altro impegno istituzionale. Il Consuntivo è stato illustrato, pertanto- presente il vicesindaco Edy Bandiera- dall’assessore al Bilancio Pierpaolo Coppa, affiancato dal ragioniere generale Carmelo Lorefice. Confermata la regolarità contabile e gestionale dell’Ente, che «non è né in dissesto né strutturalmente deficitario», riconoscendo in ciò il contributo dei soggetti istituzionali interessati, cominciare dal consiglio comunale che sul bilancio ha piena competenza.
Passando ai numeri, il patrimonio è di 55 milioni, uno in più rispetto al 2024; l’utile è di 566 mila euro. L’unica criticità rispetto agli anni passati, quella legata alla capacità di riscossione, è quasi rispettata in relazione alle previsioni di legge attestandosi al 45,76 per cento. Si è registrata, inoltre, una riduzione del disavanzo di amministrazione anche alla luce del fatto che è stato accantonato un “Fondo contenzioso” di 21 milioni di euro per poter far fronte a eventuali passività pregresse, mettendo quindi l’Ente al riparo da contenziosi che dovessero sorgere nel tempo.
I risultati al 31 dicembre 2025 denotano un miglioramento del fondo di cassa di circa 13 milioni di euro, con un saldo di 76 milioni, e il rispetto dei tempi di pagamento dei fornitori di beni e servizi dell’Ente. Esso è di 28 giorni, quindi contenuto entro i 30 giorni stabiliti dall’emissione delle fatture, come previsto dal Pnrr e dalle indicazioni della Commissione Europea.
L’Ente nel 2025 non ha fatto ricorso ad alcuna anticipazione di cassa con la banca tesoriera, risparmiando così gli interessi passivi che sarebbero stati determinati dalle scoperture.
Per quanto riguarda le singole voci, le entrate più importanti sono arrivate da: Imu per 24,6 milioni di euro, da Tari per 27 milioni e 300 mila e da addizionale comunale Irpef per 11 milioni. Altre voci significative sono state le entrate frutto delle violazioni al Codice della strada pari a 9 milioni. Complessivamente le entrate tributarie ammontano a 91 milioni di euro, i trasferimenti statali e regionali a 28 milioni, le entrate extra-tributarie a 31 milioni, le entrate in conto capitale a 25 milioni.
Nelle spese correnti le voci più significative sono state: gli emolumenti al personale, il canone per l’appalto del servizio di igiene urbana, quello del servizio di pubblica illuminazione e quello per il servizio di supporto all’accertamento dei tributi comunali.
Complessivamente le spese correnti impegnate sono state 116 milioni e 400 mila euro, gli investimenti 26 milioni e 400 mila euro; i rimborsi di prestiti sono stati 3 milioni. Le riscossioni ammontano a 242 milioni 591 mila euro e i pagamenti a 165 milioni 800 mila euro.
Soddisfazione viene espressa dal sindaco Francesco Italia e l’assessore al Bilancio, Pierpaolo Coppa. «Il Comune di Siracusa – afferma il sindaco Italia – torna così a un pieno allineamento con i tempi della programmazione finanziaria, condizione indispensabile per accelerare gli investimenti e per fornire ai cittadini, alle imprese e ai partner istituzionali un quadro di stabilità e affidabilità. Il rispetto delle due scadenze segna un cambio di passo nella gestione finanziaria della città. Significa rispetto delle regole, rispetto del consiglio comunale e rispetto dei siracusani. È un atto – conclude Italia – che dà sostanza alla nostra idea di buona amministrazione: trasparente, ordinata, capace di programmare. Da qui parte una stagione di investimenti che vogliamo portare a compimento, con i cittadini e per i cittadini».
Per l’assessore al Bilancio, «i numeri raccontano un percorso: la cassa cresce, il disavanzo si riduce di oltre il 60 per cento in tre anni, i tempi di pagamento sono tra i migliori della Regione, gli accantonamenti prudenziali sono robusti. Approvare il rendiconto entro il 30 aprile non è un dettaglio formale: è la condizione – afferma Coppa – per essere credibili davanti ai mercati, alla Corte dei conti e ai nostri partner. Ringrazio i Revisori per il loro lavoro rigoroso, gli uffici finanziari per la dedizione e il consiglio comunale per il senso di responsabilità».














