Rimpasto si, rimpasto no, rimpasto forse. E intanto il sindaco: “Non ho intenzione di dimettermi”
E’ stato un mese di maggio “travagliato” per la maggioranza in Consiglio comunale, a Siracusa. Fibrillazioni, scambi di battute, votazioni mancate, uscite strategiche dall’aula: tutto è confluito in un vertice tra alleati con qualche refluenza sull’amministrazione. Si è così tornati a parlare di rimpasto in giunta, sebbene a mezza bocca. Il sindaco Francesco Italia non si mostra appassionato al tema: “Se io prendo Tizio o Caio a fare l’assessore, alla gente non frega assolutamente niente. Perché i cittadini, giustamente, vogliono vedere il lavoro che una amministrazione fa”. E aggiunge, forse sibillino, “poi non sempre le cose funzionano…”. Rimpasto no, rimpasto si, rimpasto forse. Il tema resta.
Anche se poi, tutto in queste settimane ruota attorno a quella indiscrezione secondo cui il primo cittadino sarebbe pronto a dimettersi per una candidature alle prossime politiche. Lui sorride. “Mi rendo conto che, in qualche modo, bisogna animare anche il dibattito della politica. Io non ho intenzione di dimettermi. Lo dico e lo ribadisco. Tutti sono convinti che io, non so quando, a febbraio, a maggio mi dimetterò. Lo ridico: se dipende solo da me, io rimarrò il sindaco di Siracusa fino all’ultimo giorno di mandato”. Ecco, quel ‘se’ è da approfondire. “Se succedono altre cose, che io in questo momento non sono in grado di valutare, potrei considerare altre opportunità. Ma che ci crediate o no, sempre e solo nell’interesse della città non nell’interesse del sottoscritto. Perché da quando mi occupo della città di Siracusa, anche commettendo errori, credo di avere dimostrato che tutto quello che viene dal mio lavoro è finalizzato ad un beneficio per la città. Ci sono cose in cui siamo stati bravi, in altre meno bravi e in certune pessimi. Ma quello che facciamo come squadra, mira sempre all’interesse della città”.














