Crisi idrica, Sara Zappulla (Pd) al sindaco Italia: “Riferisca e fornisca chiarimenti”

 Crisi idrica, Sara Zappulla (Pd) al sindaco Italia: “Riferisca e fornisca chiarimenti”

Un momento di chiarimento, in cui il sindaco, Francesco Italia, riferisca in consiglio comunale sul perdurare della mancanza di acqua in diverse zone della città.  Sara Zappulla del Pd torna a chiedere spiegazioni e soprattutto di conoscere le iniziative da assumere per affrontare “quella che continuiamo a definire una emergenza, ma che in realtà è un problema strutturale che si aggrava sempre di più-fa notare Sara Zappulla-Infatti se l’acqua non arriva nelle case; se i siracusani sono costretti a comprare l’acqua da bere, anche quando arriva l’acqua ai rubinetti di casa; è dovuto ad una rete idrica ormai al collasso: con una rete di distribuzione che perde nel sottosuolo il 60% dell’acqua prelevata dalla falda acquifera. Anziché affrontare alla radice il problema, si è scelta la via dei falsi rimedi, che hanno finito per peggiorare la situazione: alla mancanza di acqua nelle case si è pensato di sopperire stressando il sistema di prelievo dalla falda, con il risultato di aumentare la quantità di perdite”. La consigliera comunale del Pd ritiene che “in una provincia in cui l’acqua non manca sia paradossale che cittadini e famiglie debbano convivere con disservizi, dubbi sulla qualità, costi crescenti e continue preoccupazioni sulla tenuta del sistema idrico”. Il problema, secondo l’esponente di minoranza, “è la gestione, la programmazione mancata, l’assenza di investimenti strutturali e il colpevole ritardo accumulato negli anni. La priorità quindi deve essere una: intervenire seriamente e in modo strutturale sulla rete idrica e sulle dispersioni”.Non ci sono dubbi, secondo Sara Zappulla, che “ridurre le perdite non è un dettaglio tecnico per addetti ai lavori. È la chiave per ottenere tre risultati concreti: migliorare il servizio, ridurre l’eccessivo stress a cui sono sottoposti collettori e pozzi (a partire dalle pompe di emungimento) e abbassare i costi (anche quelli dell’energia elettrica) che pesano sui cittadini. Ogni metro cubo d’acqua disperso è acqua già captata, sollevata, con crescenti costi dell’energia, acqua già trattata e poi persa nel sottosuolo. È uno spreco ambientale, economico e gestionale. Ed è uno spreco che ricade sui cittadini, in termini di costi e di disagi”. Zappulla evidenzia che “accanto a questo, serve affrontare con urgenza anche il tema della qualità dell’acqua. La discussione sull’eventuale utilizzo, integrazione o miscelazione con le acque del Galermi va collocata dentro una strategia seria: migliorare la qualità della risorsa distribuita, ridurre i costi del sistema e garantire ai cittadini un’acqua più sostenibile, controllata e sicura. Ma nessuna soluzione può essere davvero efficace se non si interviene contestualmente sulla rete. Migliorare la fonte e lasciare invariato il colabrodo significa fare metà del lavoro, e farlo pure male. Oggi Siracusa ha tre urgenze che devono camminare insieme: garantire l’acqua in ogni casa, migliorare la qualità dell’acqua e ridurre i costi per cittadini e famiglie. Ma per farlo servono investimenti veri, cantieri seri, programmazione, controllo del gestore, capacità di intercettare risorse e una politica che abbia finalmente il coraggio di dire che il problema non si risolve con annunci o rattoppi”. Intanto domani il Pd sarà in piazza Archimede per prendere parte al sit-in organizzato da Cgil, Forum e forze sociali per chiedere attenzione sulla questione idrica ed il coinvolgimento di tutte le istituzioni competenti”.

 

 

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