Tentato furto nella sede di Zuimama, Cristina Aripoli: “Scossi e amareggiati”

 Tentato furto nella sede di Zuimama, Cristina Aripoli: “Scossi e amareggiati”

Tentato furto due notti fa ai danni della sede di Zuimama, nella zona alta della città. L’associazione , che ha  sede in via Sant’Orsola, è stata presa di mira da ignoti alla ricerca probabilmente di pochi spicci. Non sono riusciti a portare via nulla ma il gesto rappresenta motivo di forte amarezza per la Coordinatrice dei Servizi Educativi , Cristina Aripoli e per i suoi collaboratori, tutti profondamente scossi. Questa mattina sarà formalizzata una denuncia alla polizia, da cui dovrebbero poi prendere le mosse le indagini del caso. Secondo quanto trapelato, almeno un individuo si sarebbe introdotto nella notte all’interno della sede, raggiungendo il distributore automatico di bevande con l’intento di appropriarsi delle monete contenute all’interno. Non sarebbe riuscito ad appropriarsi del denaro ed avrebbe danneggiato quanto  incontrato durante il suo tragitto. Secondo quanto emergerebbe da una prima analisi delle immagini raccolte dall’impianto di videdosorveglianza, l’individuo sarebbe stato incappucciato, probabilmente perché consapevole della presenza delle telecamere. L’episodio conferma quello che ormai da mesi è tornato a rappresentare motivo di allarme in città. In diverse occasioni sono stati presi di mira luoghi pubblici e privati, dalle scuole agli impianti sportivi pubblici, con azioni vandaliche e piccoli furti. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di persone alla ricerca di denaro con cui acquistare droga da poter subito dopo consumare. “Lo fanno senza badare al fatto che in quei luoghi vivono momenti bellissimi bambini, giovani, persone con disabilità e persone che ogni giorno compie immensi sacrifici- il commento amaro di Cristina Aripoli-  Da anni parlo di questo tema e dieci anni fa ceci anche un intervento in commissione Antimafia, mettendo in guardia da un rischio che oggi è realtà: chiudere i centri educativi in alcune zone- avevo previsto- avrebbe determinato un aumento della criminalità. Purtroppo non mi sbagliavo. L’uso delle droghe influisce notevolmente. Stiamo consegnando ai nostri figli un clima peggiore di quello degli anni ’90, quando  la mafia uccideva per strada”.

 

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