Francesco Italia e Grande Sicilia, “alleanza solida”. E attacca “i finti amici che lavorano per sfasciare”

 Francesco Italia e Grande Sicilia, “alleanza solida”. E attacca “i finti amici che lavorano per sfasciare”

“Strappi o problemi all’interno della maggioranza? Pettegolezzi che lasciano il tempo che trovano, sono solo strumentali a cercare sempre di attaccare. L’alleanza con Grande Sicilia come i rapporti di amicizia, anche politica, con l’onorevole Carta e il suo gruppo sono floridi, anzi non siano stati mai così buoni”. Così il sindaco Francesco Italia sulle ultime settimane del Vermexio, tra vertici di maggioranza e qualche malumore. Niente strappo e quindi niente rimpasto? “Non lo so se servirà il rimpasto, è chiaro che le geografie del Consiglio Comunale hanno un riflesso sull’attuale composizione di giunta. E quindi ritengo eventualmente giusto che si lasci dello spazio, laddove servisse, per stimolare la partecipazione di alcuni gruppi consiliari privi di rappresentanza. E mi riferisco a tutta la compagine che sostiene questa amministrazione”, aggiunge ancora Italia.
Le richieste di Grande Sicilia sono sul tavolo: più fondi per l’igiene urbana, la manutenzione stradale, il diserbo. “L’onorevole Carta è riuscito a fare ottenere, non solo a Siracusa ma anche ad altre città della provincia, dei fondi per l’AERCA. Se il Consiglio comunale stabilisce di utilizzarli tutti per rimuovere le discariche, per potenziare i controlli, io non posso che essere d’accordo. E credo che sia così per tutti gli altri temi. Basta semplicemente che in Consiglio si faccia una proposta e poi si condivida. Non c’è nessun problema. Se ci sono malumori tra consiglieri di maggioranza, ci incontriamo e discutiamo. Però non credo che ci siano situazioni di questo tipo”.
Pace si, ma con un messaggio criptico. “C’è qualcuno che fa finta di essere amico e poi, nelle retrovie, lavora per sfasciare, per farci litigare. Queste persone devono sapere che, con comportandosi così, di fatto certificano che non faranno mai neanche un giorno da assessore. Io – prosegue il sindaco di Siracusa – sono una persona che tende sempre a comporre i conflitti. Poi ci sono quelli che vivono bene nello scontro. Sono un costruttore di rapporti pacifici e di incontro tra le persone, non di scontro. Tutti quelli che invece lavorano per disgregare, per opporsi, per distruggere quello che si fa, non possono essere considerati miei amici. Anche se dicono a parole di volermi bene”. A chi si rivolge Italia? Chi sono queste persone? Consiglieri comunali, personaggi esterni all’Aula? “Persone che ti stanno vicino e magari professano una grande stima quando, in realtà, magari lavorano per pugnalarti alle spalle oppure per prepararsi una piccola strada personale”.

 

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