Morte di Davis Aloschi, inchiesta aperta sull’incidente. Il dolore che unisce Siracusa e Milano

 Morte di Davis Aloschi, inchiesta aperta sull’incidente. Il dolore che unisce Siracusa e Milano

Sono stati posti sotto sequestro i due mezzi coinvolti nel drammatico incidente stradale costato la vita a Davis Aloschi, il quindicenne siracusano allievo della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano. La Procura di Siracusa ha aperto un fascicolo per ricostruire con precisione la dinamica dello scontro avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì lungo viale Epipoli.
Gli investigatori stanno raccogliendo ogni elemento utile per chiarire le responsabilità. Sul luogo dell’impatto non sarebbero presenti impianti di videosorveglianza in grado di riprendere direttamente la collisione, ma sono state acquisite le immagini registrate da telecamere installate nelle aree limitrofe, che potrebbero fornire indicazioni preziose sugli istanti precedenti all’incidente e sui percorsi dei mezzi coinvolti. Al vaglio anche tutti i documenti delle moto e dei guidatori.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, Davis viaggiava a bordo di una moto 125 guidata da un amico quando si è verificato lo scontro con una moto di cilindrata superiore. Il giovane è deceduto poco dopo l’impatto, nonostante i disperati tentativi di soccorso. L’amico che era con lui è ricoverato nel reparto di Ortopedia dell’ospedale Umberto I di Siracusa, mentre il conducente dell’altro mezzo, un diciottenne, si trova in Rianimazione.
Nel frattempo, Siracusa e Milano si preparano a dare l’ultimo saluto al ragazzo. La data dei funerali non è stata ancora ufficializzata e si attende il completamento degli adempimenti disposti dall’autorità giudiziaria.
La notizia della morte di Davis ha provocato profonda commozione nella comunità dell’Accademia Teatro alla Scala, dove il giovane studiava dal 2022. In segno di cordoglio, allievi, docenti e personale della Scuola di Ballo hanno osservato ieri un minuto di silenzio nella sede milanese di via Campo Lodigiano. Un momento particolarmente toccante, vissuto in collegamento video con i genitori del ragazzo da Siracusa.
«Tutta l’istituzione – dal direttore Frédéric Olivieri ai docenti e alle assistenti ai minori, ai compagni di corso, al personale del Convitto Nazionale Pietro Longone che lo ospitava a Milano – è sconvolta da una perdita così dolorosa e inaccettabile», si legge nel messaggio diffuso dall’Accademia.
Nato nel 2010, Davis Aloschi era entrato alla Scuola di Ballo nel 2022, inseguendo con determinazione il sogno della danza. In pochi anni si era distinto per talento, disciplina e dedizione, arrivando a esibirsi sul palcoscenico del Teatro alla Scala in importanti produzioni come “Coppélia” di Alexei Ratmansky e “Lo Schiaccianoci” di Rudolf Nureyev.
Ma oltre alle qualità artistiche, chi lo ha conosciuto ricorda soprattutto le sue doti umane. «Era un ragazzo solare, generoso, amato da tutti per la sua inesauribile vitalità e per il profondo spirito di solidarietà che dimostrava quotidianamente verso i compagni», sottolinea ancora l’Accademia. «La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile in tutta la comunità dell’Accademia, che si stringe in un abbraccio commosso alla famiglia di Davis».
Parole che si intrecciano con quelle del suo insegnante Walter Madau, che al Corriere della Sera ha affidato un ricordo carico di dolore: «Ricordo i suoi occhi luminosi. Era buono come il pane, fin troppo, in un contesto in cui bisogna essere un po’ competitivi. Per questo era amato da tutti».
Numerosi anche i messaggi comparsi sui social nelle ultime ore. Tra i più toccanti quello di Antonio Cianci, dipendente del Convitto Longone, che aveva conosciuto Davis durante gli anni trascorsi a Milano. «Caro Davis… quante volte ti ho aperto la porta per farti entrare a scuola al Convitto Longone. Venivi spesso in ritardo, anche per via delle lezioni all’Accademia, e io ti rimproveravo amichevolmente, ma poi ti facevo sempre entrare. Il più bel ricordo rimarrà quando hai portato i fiori per la tua fidanzatina e mi hai chiesto di farglieli recapitare a sorpresa. Oggi al Convitto Longone è un triste giorno e il tuo bidello ti porterà sempre nei suoi ricordi».
“Davis, strappato troppo presto ai suoi sogni”, il cordoglio del sindaco di Siracusa, scritto con le lacrime agli occhi. Pensiero semplici ma autentici, che restituiscono l’immagine di un ragazzo pieno di vita, il cui percorso umano e artistico si è interrotto tragicamente, lasciando sgomenta una comunità che oggi piange non soltanto un giovane talento, ma soprattutto un ragazzo capace di lasciare un segno profondo in chiunque lo abbia incontrato.

Foto da Consorzio Marche Spettacolo

 

Potrebbe interessarti