Il giallo del 26enne trovato morto a bordo di una nave. La famiglia: “Non è un suicidio”
E’ giallo sulla morte di un giovane di 26 anni, Freddy Farias, venezuelano, rinvenuto senza vita a bordo della nave petroliera Few Bps. La nave, battente bandiera liberiana, aveva appena fatto tappa al porto di Augusta. Il giovane marinaio lavorava per la Columbia Shipmanagement ma la sua vita, stando a quanto raccontano i familiari, stava per prendere un’altra strada. Il cadavere del cadetto è stato rinvenuto il 14 giugno nella sua cabina. Ufficialmente si sarebbe trattato di suicidio. Una spiegazione che non convince affatto i familiari, convinti che troppi elementi risultino poco chiari. Per la famiglia, la vicenda è sospetta oltre che “drammatica e oscura”.
I parenti di Freddy chiedono chiarezza, in modo da scongiurare ogni elemento di dubbio su altre possibili ricostruzioni. La Procura della Repubblica di Siracusa coordina le indagini. La nave, a cinque giorni dalla tragedia, è salpata regolarmente per proseguire la propria attività, “allontanando- commenta un’amica di famiglia, Marianny Diaz- la scena di quello che potrebbe anche essere stato un crimine”. L’autopsia è fissata per oggi. La famiglia è assistita dall’avvocato siracusana Sabrina Girotti e rivendica il diritto di sapere con esattezza cosa sia accaduto a bordo della Few Bps, nella notte tra il 13 ed il 14 giugno. Nelle prossime ore sarà anche eseguito un esame tossicologico sul corpo del giovane. I risultati saranno resi noti entro 60 giorni (salvo proroghe previste dalla legge).
Tra gli elementi che la famiglia del giovane chiede di accertare anche il fatto che Freddy – raccontano – stava per lasciare quel lavoro. Aveva già firmato tutti i documenti necessari per tornare a casa, secondo familiari ed amici.
L’imbarcazione è arrivata al porto di Augusta alle 22.58 del 13 giugno scorso. Si è allontanata intorno alle 2:10 per fare rifornimento. La mattina successiva, all’appello per la colazione, Freddy non si è presentato. Una circostanza che è subito risultata anomala vista la consueta puntualità del 26enne. Scattate le ricerche, il personale ha raggiunto la sua cabina, trovandosi di fronte al macabro rinvenimento.
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