Siracusa ancora senza Garante per i diritti dell’Infanzia, Scimonelli (Insieme):”Ingiustificabile”
Il Comune di Siracusa continua ad essere privo del Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. La figura dovrebbe essere nominata, dopo la scadenza dei precedenti incarichi (con la dicitura di difensore) ma i tempi continuano ad allungarsi senza che la lacuna venga colmata. Un elemento che più volte, nei mesi scorsi, è stato messo in rilievo da diversi esponenti del consiglio comunale come della società civile. L’argomento torna al centro dell’attenzione oggi, con un intervento del capogruppo di Insieme, Ivan Scimonelli. “Mentre i fatti di cronaca continuano a ricordarci quanto siano delicate e urgenti le questioni che riguardano bambini e adolescenti, Siracusa continua a essere priva del Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Una situazione che ritengo non più giustificabile”.
Scimonelli torna, dunque, a fare pressing sull’amministrazione comunale.
“Negli ultimi mesi abbiamo assistito a episodi che hanno riportato al centro del dibattito pubblico il disagio giovanile, la tutela dei minori e la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e ascolto. Proprio per questo mi sarei aspettato un’accelerazione da parte del sindaco e della Giunta, non un sostanziale immobilismo. A oggi, tutto sembra essersi fermato. È una situazione che lascia perplessi perché parliamo di una figura che rappresenta un presidio di tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti, non di una nomina qualsiasi. Il Forum provinciale delle Famiglie ha posto l’ascolto e il benessere del minore tra le priorità, riprendendo la nota del garante nazionale dei diritti dell’infanzia.
Ecco perché la presenza del Garante assumerebbe oggi un valore ancora maggiore. Certo, non risolve da solo i problemi della città, ma rappresenta un punto di riferimento per famiglie, scuole, associazioni e istituzioni. Può raccogliere segnalazioni, promuovere la cultura dei diritti e mantenere alta l’attenzione su temi che riguardano i più giovani. Rinviare ancora questa nomina significa rinunciare a uno strumento importante proprio quando ce n’è maggiore bisogno. Chiedo al sindaco e alla maggioranza di chiarire pubblicamente quali siano le ragioni di questo ritardo e di procedere nel più breve tempo possibile alla nomina del Garante. La tutela dell’infanzia non dovrebbe conoscere pause né essere subordinata ad altre priorità politiche. È un tema che riguarda l’intera comunità e sul quale le istituzioni hanno il dovere di dare risposte concrete”












