Cateno De Luca e il patto di San Paolo siglato a Palazzolo: “una strategia per liberare la Sicilia”
Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, lo ha ribattezzato il “patto di San Paolo”. E’ stato siglato a Palazzolo Acreide, proprio nel giorno del Patrono, festa grande a cui De Luca ha partecipato insieme al sindaco Salvatore Gallo, entrato nell’orbita del movimento a trazione sudista. “E’ un patto di natura politica, firmato da me e da altri rappresentanti di altre parti della Sicilia per definire una volta per tutte le conclusioni di un percorso che era stato avviato in questi mesi e che si è chiuso proprio a Palazzolo”, anticipa in collegamento su FMITALIA. “Posso solo aggiungere questo: il patto conferma la strategia di destrutturazione dei partiti nazionali che Sud chiama Nord sta già portando avanti. Il 18 luglio, al Politeama di Palermo, il governo di liberazione presenterà definitivamente la strategia e soprattutto anche i pionieri che scenderanno in campo per liberare la Sicilia, intanto da una visione romanocentrica che la vede sempre protagonista come pattumiera della politica nazionale”, aggiunge De Luca già pronto per la campagna elettorale. Nomi? “In questo momento non li posso svelare, però sono importanti”. In prima fila, amministratori locali.
Le elezioni, in fondo, potrebbero essere più vicine di quanto si pensa. “E’ in atto in queste ore la discussione di votare a fine ottobre o, al più tardi, nella prima settimana di novembre. Questo presuppone che il quadro nazionale del centro-destra si sia determinato a staccare velocemente e anticipatamente la spina a un governo regionale che purtroppo si è caratterizzato in questi quattro anni per la fuffa e per non aver lasciato un segno concreto della propria presenza”.
Per uno strano gioco di coincidenze, mentre si riuniva il tavolo del campo progressista siciliano, De Luca firmava a Palazzolo il patto di San Paolo. “Potremmo solo definirlo un campo santo, perché se il centro-sinistra prosegue con questa metodologia non ci sono dubbi che abbia scelto di infliggersi una punizione che confermerà, purtroppo per loro, una posizione di opposizione perenne”. Sul perchè dell’assenza di Sud chiama Nord, Cateno De Luca è diretto: “in genere vado dove sono invitato; non sono stato invitato e quindi non eravamo presenti”.
A Palazzolo Acreide, invece, è andato di buon grado. “Io sono rimasto affascinato non solo dal contesto urbano, che è meraviglioso, ma anche dalla rappresentazione della discesa di San Paolo. Vedere a un certo punto San Paolo che esce dal caos generato appositamente dai giochi pirotecnici, da una nube che a un certo punto ti annebbia la vista, vederlo con quella spada è come l’affermazione del bene sul male. Onestamente, sono rimasto sbalordito”. E anticipa: “tornerò per la festa di San Sebastiano”.












