Parcheggio Damone, Cavallaro (FdI): “scaduti i 180 giorni, variante urbanistica al palo. Si chiuda”

 Parcheggio Damone, Cavallaro (FdI): “scaduti i 180 giorni, variante urbanistica al palo. Si chiuda”

Sono scaduti i 180 giorni autorizzati per l’utilizzo temporaneo del parcheggio di via Damone, ma la variante urbanistica necessaria a regolarizzarne definitivamente la destinazione d’uso non è ancora stata approvata dal Consiglio comunale. È quanto denuncia il consigliere comunale Paolo Cavallaro (FdI).
La storia del parcheggio è già segnata da un precedente. Il Comune aveva dovuto annullare in autotutela una prima ordinanza di apertura dell’area, dopo aver accertato che la zona è urbanisticamente destinata a verde pubblico (zona S3) e che il mantenimento della funzione di parcheggio richiedeva una preventiva variante urbanistica. Per superare l’ostacolo era stato quindi autorizzato un uso temporaneo della durata di 180 giorni, proprio per consentire il completamento dell’iter amministrativo.
A distanza di sei mesi, l’unico atto concreto registrato risulta essere la determina del 5 maggio 2026, con la quale il Comune ha nominato il Responsabile Unico del Procedimento e le altre figure tecniche incaricate della redazione del progetto di variante. Un provvedimento adottato a circa quattro mesi dall’avvio dell’uso temporaneo e a meno di due mesi dalla sua scadenza, che disponeva contestualmente l’avvio della fase di progettazione, lasciando intendere che fino a quel momento l’iter non fosse ancora entrato nella sua fase operativa.
“È quindi legittimo domandarsi perché, a distanza di sei mesi, la proposta di variante non sia ancora approdata all’esame del Consiglio comunale e quali ulteriori attività siano state concretamente svolte dall’Amministrazione”, la posizione del consigliere di opposizione. “Le regole valgono per tutti. Se una situazione analoga riguardasse un privato cittadino, il Comune pretenderebbe il rispetto della normativa urbanistica e adotterebbe i conseguenti provvedimenti. Non può quindi esserci un doppio binario, uno per i cittadini e uno per l’Amministrazione”.
Se il termine è decorso senza l’approvazione della variante, secondo Cavallaro il parcheggio deve essere chiuso. In alternativa, qualora la normativa consenta una proroga dell’uso temporaneo, questa dovrà essere “limitata allo stretto indispensabile, adeguatamente motivata e accompagnata da un cronoprogramma certo che conduca rapidamente all’approvazione della variante da parte del Consiglio comunale”.

 

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