Palazzolo taglia la Tari del 10%, Gallo: “Bollette più leggere grazie ai cittadini attenti alla differenziata”

 Palazzolo taglia la Tari del 10%, Gallo: “Bollette più leggere grazie ai cittadini attenti alla differenziata”

Bollette della Tari più leggere per i cittadini di Palazzolo Acreide. Il Consiglio comunale ha approvato il nuovo piano tariffario predisposto dall’amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Gallo, che prevede una riduzione media del 10% del tributo sui rifiuti. Un risultato che si tradurrà in un risparmio concreto per famiglie e attività del territorio.
Alla base della diminuzione delle tariffe c’è soprattutto il miglioramento delle performance nella raccolta differenziata. Il Comune ha infatti raggiunto il 75% di differenziata, un dato che ha consentito di ridurre sensibilmente i quantitativi di rifiuto indifferenziato destinati alla discarica, con un conseguente abbattimento dei costi di smaltimento.
“Il merito è dei cittadini che hanno capito il valore della raccolta differenziata”, commenta il sindaco Salvatore Gallo. “Abbiamo raggiunto il 75% senza proclami e senza strombazzamenti. Questo significa che è diminuita la quantità di indifferenziato conferita in discarica e proprio quella è la voce che incide maggiormente sui costi del piano economico-finanziario del servizio”.
Il risparmio ottenuto, quantificato in circa 200 mila euro, è stato destinato direttamente alla riduzione della Tari. “Potevamo utilizzare queste risorse per nuovi investimenti nell’igiene urbana – spiega il primo cittadino – ma abbiamo scelto di intervenire sulle bollette, alleggerendo il peso economico per i cittadini. È un modo per premiare chi, ogni giorno, differenzia correttamente i rifiuti e contribuisce al raggiungimento di questi risultati”.
Per Gallo, inoltre, ulteriori margini di riduzione dei costi potrebbero arrivare con la realizzazione dei termovalorizzatori previsti in Sicilia. Il sindaco si schiera apertamente tra i favorevoli alla costruzione degli impianti, ritenendoli uno strumento utile per ridurre il ricorso alle discariche e contenere i costi del ciclo dei rifiuti. Allo stesso tempo, però, invita alla prudenza sull’effettiva realizzazione delle opere. “Per ora, con questo governo regionale, sono solo promesse. Vedremo”. Al momento, infatti, non sono ancora stati avviati i lavori per i due impianti previsti a Catania e Palermo. Secondo il cronoprogramma annunciato dalla Regione Siciliana, i cantieri dovrebbero partire nella primavera del prossimo anno.

 

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