Banda ruba il rame da un impianto fotovoltaico industriale, danni per centinaia di migliaia di euro
I cablaggi in rame di un grande impianto fotovoltaico sono stati presi di mira da una banda di predoni di oro rosso. Nel giro di due notti, con due distinti raid hanno asportato i cavi ed il “prezioso” oro rosso contenuto. I danni arrecati all’azienda con sede in contrada Bondifè, in territorio di Melilli, sono ingenti. Decine e decine di migliaia di euro, secondo una prima stima.
I predoni di rame hanno agito con lucida organizzazione. Sono entrati in azione in un’area di circa 5mila metri quadrati, su cui sorgono dei capannoni coperti sui quali insiste l’impianto fotovoltaico pensato per autoconsumo e per produzione di energia da rivendere alla rete. Dopo avere divelto il cancello d’ingresso e la porta degli uffici, hanno iniziato con asportare i cablaggi in rame duro che collegano tutte le componenti del sistema fotovoltaico. In due notti hanno raccolto letteralmente tutto. E per non lasciare prove, hanno rubato anche l’hard disk del sistema di videosorveglianza.
Un sistema di azione particolarmente oculato, con i ladri che evidentemente conoscono la materia visto che hanno puntato agli elementi in rame di maggior valore. Si tratta, peraltro, delle componenti più appetibili sul mercato nero.
A far luce su quanto accaduto sono chiamati i Carabinieri. Dopo la denuncia dell’imprenditore, avviate le prime indagini per risalire alla banda dei ladri di rame. Come primo passo, vengono esaminati i filmati di altre telecamere di videosorveglianza, lungo la strada o in possesso di altre aziende limitrofe. Ogni piccolo movimento viene passato al setaccio, per potere instradare nel più breve tempo possibile verso la pista giusta.












