Viagrande (CT), scoperta officina abusiva, sequestrato terreno adibito a discarica
I Carabinieri della stazione di Viagrande hanno scoperto un’officina allestita per la riparazione di veicoli, priva di autorizzazioni e qualsivoglia titolo per l’esercizio dell’attività.L’attività di controllo, mirata al contrasto dell’esercizio abusivo di attività produttive e alla tutelare della salute pubblica e l’ambiente, è stata effettuata nel centro abitato. I militari dell’Arma hanno accertato la presenza di ben 21 autovetture ed uno scooter, mezzi che erano stato sostati nelle immediate adiacenze dell’abitazione di un 64enne che aveva adibito ad officina meccanica il suo garage di circa 70 metri quadrati. All’interno del garage vi erano diversi motori di autovetture, batterie per veicoli utilizzate, parti meccaniche di veicoli varie, utensileria tipica di chi svolge la professione di autoriparatore, bulloneria, crick, cavalletti, plastica, un ponte meccanico ed oggetti vari. I veicoli sono stati consegnati dal 64enne ai legittimi proprietari. Nel corso dell’ispezione è stato anche sottoposto a sequestro un appezzamento di terreno di circa 200 mq, attiguo al garage, di proprietà del 64enne dove erano abbandonati materiali di consumo (filtri per olio e aria, ammortizzatori, parti meccaniche di veicoli vari) già utilizzati, olio esausto riposto all’interno di bidoni in plastica, pneumatici, cerchi di auto in lega ed in ferro, diversi fusti in metallo, ulteriori pezzi di ricambi di auto già usati, nonché un cassone di camion con al suo interno pezzi di auto vari riconducibili a mezzi non presenti. Il 64enne, per l’esercizio dell’attività che svolgeva unitamente al figlio 35enne, non ha esibito alcun titolo autorizzativo e, per tale ragione, entrambi, sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale e ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per reati ambientali previste dal Decreto Legislativo 152/2006, con particolare riferimento alla gestione e allo smaltimento non autorizzato di rifiuti non pericolosi, al deposito incontrollato degli stessi e all’esercizio di uno stabilimento produttivo in assenza delle necessarie autorizzazioni alle emissioni in atmosfera.













