Palagonia (CT), arrestati due uomini per rapina aggravata in concorso e ricettazione
I Carabinieri della Compagnia di Palagonia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Caltagirone, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di due uomini, rispettivamente di 26 anni, residente a Palagonia, e di 29 anni, residente in Germania ma domiciliato di fatto a Palagonia, gravemente indiziati, allo stato degli atti e fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, dei reati di rapina aggravata in concorso, ricettazione e, per uno degli indagati, anche di porto abusivo di arma atta ad offendere. L’attività investigativa trae origine dalla rapina perpetrata la sera del 7 gennaio 2026 ai danni di una tabaccheria di Palagonia. Secondo la ricostruzione investigativa, i 2 indagati, con il volto travisato e agendo in concorso, avrebbero fatto irruzione nell’esercizio commerciale, bloccandone uno degli ingressi mentre uno dei due, armato di un grosso coltello da cucina, avrebbe minacciato i titolari, intimando loro di non reagire. Dopo essersi impossessati di circa 600 euro in contanti custoditi nella cassa e di numerosi tagliandi “Gratta e Vinci”, per un valore complessivo di circa 2.000 euro, i due si sarebbero dati alla fuga, spintonando i proprietari dell’attività e facendo cadere a terra uno di essi, ultra 79enne, per garantirsi l’impunità. Le indagini, avviate immediatamente dopo il fatto, hanno consentito di ricostruire le fasi della preparazione e della fuga. Decisivo è risultato il ritrovamento dell’autovettura utilizzata dai rapinatori, lasciata poco distante dalla tabaccheria con le chiavi ancora inserite nel quadro di accensione. L’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, inoltre, ha consentito di documentare l’arrivo dei 2 soggetti a bordo dell’autovettura, il loro ingresso nell’esercizio commerciale e anche la loro presenza all’interno della stessa tabaccheria il giorno precedente la rapina, quando, in momenti diversi, avevano riscosso alcuni biglietti vincenti, risultati poi provento di una precedente rapina commessa ai danni di un’altra tabaccheria del territorio. Proprio tale circostanza ha consentito di contestare agli indagati anche il reato di ricettazione, poiché, secondo l’ipotesi accusatoria, essi avrebbero ricevuto e detenuto consapevolmente biglietti gratta e vinci provenienti da un precedente delitto, presentandosi successivamente ad incassarne le vincite.
Nel corso delle investigazioni, i Carabinieri hanno recuperato gli scaldacollo utilizzati dai malviventi per travisare il volto durante la rapina e sono stati effettuati accertamenti tecnico-scientifici a cura del RIS dei Carabinieri di Messina. Le analisi genetiche hanno evidenziato la compatibilità dei profili biologici degli indagati con le tracce rinvenute sugli indumenti utilizzati per il travisamento e con quelle repertate all’interno dell’autovettura impiegata per commettere il delitto. Uno dei due indagati è, inoltre, gravemente indiziato del reato di porto abusivo di arma atta ad offendere, per avere portato con sé, senza giustificato motivo, un coltello da cucina con lama di circa 23 centimetri, utilizzato per minacciare le vittime durante la rapina. Nel disporre la misura cautelare, il G.I.P. ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari, evidenziando il concreto e attuale pericolo di reiterazione di reati della stessa specie, desunto dalle modalità particolarmente organizzate e professionali dell’azione criminosa, dalla spregiudicatezza dimostrata nell’esecuzione della rapina e dai precedenti specifici degli indagati per reati contro il patrimonio. Il Giudice ha inoltre evidenziato come gli elementi raccolti facciano ritenere elevata la probabilità che i due possano essere stati coinvolti anche in ulteriori rapine commesse nello stesso periodo ai danni di altre tabaccherie di Palagonia, caratterizzate dal medesimo modus operandi. Nei confronti del 29enne, residente in Germania, è stato altresì ravvisato il concreto pericolo di fuga, in ragione della disponibilità di stabili collegamenti all’estero.
Alla luce della gravità dei fatti contestati, nei confronti dei 2 rapinatori è stata pertanto emessa la misura cautelare in carcere, eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Palagonia. Si rappresenta che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per gli indagati, vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza irrevocabile di condanna.













