Elezioni anticipate? Cafeo frena: “La candidatura a sindaco non è un tema che mi appassiona”

 Elezioni anticipate? Cafeo frena: “La candidatura a sindaco non è un tema che mi appassiona”

Il 2027 potrebbe essere l’anno delle nuove elezioni amministrative a Siracusa, con dodici mesi di anticipo rispetto alla naturale scadenza. Secondo alcune fonti, il sindaco Francesco Italia – al secondo mandato – potrebbe optare per una candidatura alle nazionali del prossimo anno. Nell’ipotesi, al momento remota, i partiti hanno già avviato i radar alla ricerca del nome forte per guidare la città. “Non è un discorso che mi appassiona”, taglia corto Giovanni Cafeo. “Il mio impegno sul territorio c’è e c’è stato sempre, anche non avendo dei ruoli elettivi. Ad esempio, adesso sono impegnato con la Fondazione Siracusa 2033, di cui sono il presidente”. Insomma, alla sindacatura Cafeo oggi non pensa.
Peraltro, non sembra neanche particolarmente convinto di una fine anticipata dell’attuale mandato amministrativo. “Dipenderà dalle scelte di Francesco Italia, a cui auguro tutto il bene di questo mondo. Se nel mese di aprile volesse legittimamente provare a candidarsi alle nazionali, allora a Siracusa si voterà a giugno anche per le amministrative”. Un periodo temporale stretto per avviare ragionamenti tecnico-politici su un possibile ribaltamento di maggioranza al Vermexio. Con il gruppo Insieme, di cui Cafeo è li leader provinciale, che appare piuttosto corteggiato con i suoi tre consiglieri. “Dal momento successivo al risultato elettorale, il nostro approccio è stato quello di mettere al centro gli interessi della città. Abbiamo mantenuto un dialogo costante con il sindaco, anche se noi non l’abbiamo sostenuto. Abbiamo condiviso alcuni progetti, anche per evitare che alcuni possano imbrigliare l’amministrazione con i numeri, snaturando i progetti politici e pensando solamente alle preferenze e alle prossime elezioni”, spiega al riguardo.
Parole, le ultime, che paiono riferite agi scricchiolii nell’intesa tra Francesco Italia Sindaco e Grande Sicilia-Mpa. “Io non ho niente con Grande Sicilia, non ho niente con i consiglieri comunali, molti di loro hanno la mia stima. La nostra preoccupazione, però, è che quando c’è un gruppo troppo forte poi in qualche modo, come è successo a Lentini ed in altri comuni, potrebbe fare prevalere l’interesse politico del gruppo rispetto all’interesse della città. Su questo – dice Cafeo – noi abbiamo dato sempre la nostra disponibilità al dialogo. Infatti, spesso i consiglieri di Insieme hanno votato per l’esecutività di delibere importanti, ma senza mai passare in maggioranza”. Chissà però che il passaggio non possa avvenire in questa fase. “Ormai stiamo arrivando alla fine, non penso che ci sia questa esigenza, né per Francesco e neanche per quel che riguarda noi”.
Intanto, la sua “creatura” Insieme si assesta anche in provincia. Nelle ultime amministrative ad Augusta, Floridia e Lentini la lista ha superato ovunque lo sbarramento del 5%. “Un lavoro sul territorio – commenta Giovanni Cafeo – che sicuramente ci fa ben sperare”.

 

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