Acque agitate nel Pd, scontro su Lentini: Cutrufo attacca Pupillo, Spada replica e difende il sindaco
Nuove raffiche di polemica sferzano il Partito Democratico siracusano. Al centro del nuovo scontro politico c’è la gestione dei delicati equilibri della maggioranza che sostiene il sindaco di Lentini, Enzo Pupillo, con particolare riferimento alla composizione della giunta e all’elezione del presidente del Consiglio comunale.
A dare fuoco alle polveri è Gaetano Cutrufo, componente della Direzione regionale del Pd, che in una nota usa toni durissimi parlando di “palese e gravissima mala fede politica” a Lentini. Secondo l’esponente democratico, il paradosso sarebbe rappresentato dal fatto che il Partito Democratico, pur essendo stata la lista più votata della coalizione con tre consiglieri comunali eletti, non abbia alcun rappresentante in giunta. Al contrario, evidenzia Cutrufo, una componente di Forza Italia esterna alla coalizione di maggioranza, e priva di consiglieri che sostengono l’amministrazione, esprime l’assessore Alfio Ira.
Le critiche investono anche l’elezione della presidente del Consiglio comunale, Krizia Barbagallo. Pur esprimendo stima personale nei suoi confronti, Cutrufo sostiene che inizialmente fosse stato individuato un consigliere del Pd, ma che il sindaco Pupillo e Ciro Greco avrebbero orientato la scelta verso Barbagallo, impedendo al resto della maggioranza di esprimersi diversamente.
L’esponente della Direzione regionale del Pd lancia poi un ulteriore avvertimento, invitando il sindaco a non “mortificare per la terza volta il Partito Democratico”, ipotizzando la possibilità che assessorato e vicepresidenza del Consiglio possano essere assegnati ai consiglieri Vacante e Marchese, dopo che – sostiene – avrebbero contribuito per tre volte a impedire l’elezione di un rappresentante democratico.
Da qui la richiesta di spiegazioni politiche. “Ritengo doveroso che il sindaco spieghi alla comunità del Pd e alla cittadinanza il perché di questo trasformismo”, scrive Cutrufo annunciando inoltre l’intenzione di investire della vicenda la Commissione provinciale e regionale di garanzia del partito. “Non si può mortificare e umiliare il nostro partito in questo modo, utilizzandolo solo per la riuscita della propria elezione”, conclude.
Non si è fatta attendere la replica del deputato regionale del Partito Democratico, Tiziano Spada, che respinge punto per punto le accuse e prende nettamente le difese del sindaco Pupillo. “Cutrufo non è nelle condizioni di attribuire patenti etiche nella gestione amministrativa dei comuni, soprattutto su Lentini, dove Enzo Pupillo ha dimostrato nella sua carriera politica di essere un amministratore attento nella gestione delle esigenze dei suoi concittadini”, afferma Spada, invitando il dirigente del Pd ad avere “più rispetto del sindaco di Lentini per la coerenza mostrata nella sua militanza politica e per la capacità amministrativa dimostrata nel tempo”.
Il parlamentare regionale ricostruisce poi la vicenda dell’elezione del presidente del Consiglio comunale. Secondo Spada, la maggioranza aveva inizialmente sostenuto con convinzione la candidatura di Ciro Greco, considerato un profilo autorevole e coerente nella sua opposizione alle precedenti amministrazioni di centrodestra. Dopo tre votazioni senza l’esito sperato, sarebbe stato lo stesso Greco, “con grande maturità politica”, a fare un passo indietro, consentendo l’elezione della giovane consigliera Krizia Barbagallo.
“Anziché ragionare con logiche di bottega spicciola – osserva Spada – Cutrufo dovrebbe riflettere sul valore politico di una scelta che ha interpretato il desiderio di cambiamento espresso da una larga parte della comunità lentinese”, punge Spada. Il deputato regionale esclude poi qualsiasi profilo di scorrettezza politica da parte del primo cittadino. “Pupillo non deve rispondere ad alcun organo di garanzia perché il suo comportamento è sempre stato improntato al massimo rispetto del partito e della sua vita democratica, non avendo mai compiuto, a differenza di altri, scelte trasformiste e opportuniste”.
Spada ribalta infine le accuse, giudicando “grave” il tentativo di mettere in difficoltà un’esperienza amministrativa che definisce “innovativa e vincente”. Con tanto di messaggio finale: “Chi è o si sente esponente del Pd deve aiutare e supportare l’amministrazione Pupillo, non tentare di condizionarla attraverso la denigrazione strumentale e pretestuosa”.













