Borgata, tra disagio e controlli moltiplicati. La Cgil: “Più sicurezza, ma senza alimentare razzismo”

 Borgata, tra disagio e controlli moltiplicati. La Cgil: “Più sicurezza, ma senza alimentare razzismo”

Il tema della sicurezza è sempre centrale alla Borgata, storico e popolare rione di Siracusa. Negli ultimi mesi si sono intensificati i controlli delle forze dell’ordine, ma continuano ad arrivare segnalazioni di episodi che alimentano il senso di insicurezza tra i residenti. Liti, aggressioni e, soprattutto, frequenti casi di ubriachezza molesta e comportamenti alterati dall’abuso di alcol vengono indicati come le principali criticità. Situazioni che, raccontano gli abitanti della zona, rendono sempre più difficile vivere serenamente gli spazi pubblici, tanto che molte persone – in particolare donne e anziani – riferiscono di non sentirsi più tranquille neppure nel percorrere il marciapiede sotto casa.
La risposta della Questura di Siracusa è stata pronta, con un rafforzamento delle attività di controllo. Nelle ultime settimane sono stati identificati e sottoposti a verifica centinaia di cittadini stranieri, con accertamenti sulla regolarità della permanenza sul territorio nazionale. Non sono mancati i provvedimenti di rimpatrio. Le verifiche hanno riguardato anche esercizi commerciali, immobili in affitto e occupazioni di appartamenti, grazie anche alle segnalazioni arrivate attraverso l’applicazione YouPol.
Sul clima che si respira nel quartiere interviene però la Camera del Lavoro Borgata della Cgil, che invita a non trasformare la legittima richiesta di sicurezza in un pericoloso scivolamento verso forme di discriminazione. “Alla luce dei recenti avvenimenti che interessano il nostro quartiere – si legge nella nota – riteniamo fondamentale ribadire la nostra vicinanza e il massimo rispetto per il lavoro svolto quotidianamente dalle forze dell’ordine, il cui operato resta essenziale per garantire la sicurezza e la serenità di tutte e tutti”. Ma il sindacato ricorda come la Borgata sia storicamente un quartiere aperto e inclusivo, dove numerosi lavoratori stranieri si sono integrati nel tempo contribuendo alla crescita economica, sociale e commerciale della città.
Per la Cgil, tuttavia, gli episodi di illegalità rappresentano soltanto la manifestazione più evidente di un disagio ben più profondo. “Sono il sintomo dell’emarginazione costante e strutturale a cui la Borgata è sottoposta ormai da anni”, sostiene il sindacato, chiamando in causa le amministrazioni che si sono succedute nel tempo, accusate di non avere messo in campo interventi capaci di contrastare l’isolamento sociale e il progressivo degrado urbano.
Secondo la Camera del Lavoro, l’abbandono istituzionale e i fenomeni di speculazione edilizia rischiano inoltre di aprire la strada a processi di gentrificazione analoghi a quelli che hanno interessato il centro storico di Ortigia. Pur ribadendo la necessità di contrastare con fermezza ogni forma di illegalità, la Cgil sottolinea che la sola repressione non può rappresentare una risposta sufficiente. “La sicurezza urbana si costruisce affiancando alle indispensabili azioni di controllo un forte piano di interventi sociali, educativi e culturali”, evidenzia.
Da mesi la Camera del Lavoro chiede, ad esempio, la riapertura della biblioteca di quartiere, degli uffici della circoscrizione e il rafforzamento della presenza dei servizi sociali. Tra le proposte avanzate figurano anche l’attivazione di presìdi educativi di strada, nuovi spazi di aggregazione per i giovani, un maggiore sostegno alle famiglie e alle attività commerciali della Borgata e il potenziamento dei servizi di mediazione culturale e inclusione lavorativa.
“La legalità e l’integrazione non sono concetti in contrapposizione – conclude la Cgil – ma due facce della stessa medaglia. La sicurezza vera si costruisce unendo il rispetto delle regole alla giustizia sociale”.

 

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