Pedaggio sulla Siracusa-Gela, Carta: “Rinviare l’introduzione e tariffe agevolate per i residenti”

 Pedaggio sulla Siracusa-Gela, Carta: “Rinviare l’introduzione e tariffe agevolate per i residenti”

Il presidente della Commissione Territorio ed Ambiente dell’Ars, Giuseppe Carta, annuncia un’iniziativa istituzionale in merito all’introduzione del pedaggio sulla Siracusa-Gela, nel tratto siracusano, chiedendo il rinvio della misura oltre il 2028 e l’istituzione di tariffe agevolate per i residenti dei comuni interessati.
“Come presidente della Commissione che ha competenza anche in materia di infrastrutture e grandi opere in Sicilia – spiega l’on. Giuseppe Carta – mi farò promotore di un’iniziativa per introdurre la mitigazione del costo del pedaggio per i residenti dei comuni interessati. Non possiamo ignorare il fatto che questa infrastruttura è stata realizzata con risorse pubbliche e che, ad oggi, non esiste una viabilità alternativa in termini di sicurezza per i cittadini. Proprio per questa ragione, una tariffa agevolata per i residenti rappresenta la misura più idonea ed equilibrata che il Cas possa adottare”.
E aggiunge: “Chiederò anche e soprattutto che l’introduzione del pedaggio venga intanto rinviata oltre il 2028, allo stesso tempo lavoriamo perché venga istituito un sistema di tariffazione agevolata per i residenti, con un bigliettino a costo mitigato, così da ridurre l’impatto economico su famiglie, lavoratori e imprese che utilizzano questa arteria”. Carta ha inoltre annunciato l’intenzione di vigilare affinché le risorse generate dal pedaggio vengano reinvestite esclusivamente sull’asse Siracusa-Rosolini. “Chi paga deve avere la certezza che quei fondi restino su questa infrastruttura e non vengano destinati ad altri progetti”.
A motivare la posizione del parlamentare è la convinzione che la mobilità quotidiana non debba tradursi in un onere aggiuntivo per i cittadini del territorio. “Non vogliamo alimentare polemiche, ma difendere concretamente le esigenze del territorio. Dobbiamo essere equilibrati, conciliando le esigenze gestionali dell’infrastruttura con i diritti dei cittadini”.

 

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