Archeoclub “Enzo Maiorca”, nuovo consiglio direttivo: Paolo Scalora presidente

 Archeoclub “Enzo Maiorca”, nuovo consiglio direttivo: Paolo Scalora presidente

Rinnovato il consiglio direttivo dell’Archeoclub d’Italia Siracusa “Enzo Maiorca” per il quinquennio 2026-2031. Alla guida dell’associazione è stato eletto l’archeologo Paolo Scalora, professionista e ricercatore indipendente, noto per le sue pubblicazioni scientifiche e divulgative sul patrimonio culturale e archeologico del territorio siracusano.

Insieme a Scalora sono stati eletti come componenti del consiglio direttivo Marco Mastriani, Carlo Castello, Salvatore Corso e Maria La Pira. Castello ricopriva in precedenza la carica di presidente uscente: l’associazione gli ha rivolto un ringraziamento formale per il lavoro svolto nel corso degli anni.

Il neopresidente Scalora vanta una consolidata attività di ricerca sul territorio siracusano, declinata nei suoi molteplici aspetti culturali. Collabora con il bimestrale dell’Ente Fauna Siciliana e ha firmato articoli scientifici sulla rivista italiana di Onomastica nazionale.

Il nuovo direttivo ha già delineato le priorità programmatiche per il prossimo mandato, puntando su un rafforzamento delle iniziative legate alla tutela, alla valorizzazione e alla fruizione dei beni culturali in Sicilia, con particolare attenzione al patrimonio archeologico. Tra gli obiettivi dichiarati figura il pieno coinvolgimento delle istituzioni pubbliche: l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, la Soprintendenza di Siracusa, la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale con la sezione locale, le università e gli enti locali.

Nel comunicato diffuso dall’associazione si sottolinea che “oggi più che mai, serve avviare una nuova fase di rilancio delle politiche sui beni culturali in Sicilia, in cui le realtà associative, preposte allo scopo con particolari competenze professionali e culturali, possono essere realmente un valore aggiunto per la piena applicazione dei presupposti normativi già ben definiti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio”, ovvero il Decreto Legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004.

 

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