Ancora polemiche sul piano di zonizzazione acustica approvato dal Consiglio comunale di Siracusa
“Il Piano di Zonizzazione Acustica della città, adottato ieri dall’Amministrazione Italia, mette ancora una volta in luce la volontà di escludere la partecipazione popolare dal processo democratico, che prevede il coinvolgimento di tutti i cittadini nella cosa pubblica”, queste le dichiarazioni della Segreteria Cittadina del Partito Democratico. Non si arrestano le polemiche in merito al piano di zonizzazione acustica approvato a maggioranza dal Consiglio comunale di Siracusa. “Contraddicendo in pieno uno dei principali punti del suo mandato – dichiara la segretaria cittadina del PD Matilde Di Giovanni – la Giunta comunale cala dall’alto sulla città un Piano che definisce le diverse classi di Zonizzazione Acustica, ovvero i livelli di rumorosità che impattano in maniera significativa su tutte le attività quotidiane degli abitanti. In particolare, il Piano prevede per il centro storico di Ortigia maggiori livelli sonori, che incidono negativamente sulla qualità della vita di tutti residenti dell’isola, turisti compresi, specificamente nelle ore notturne e del riposo. Se si considerano le innumerevoli lamentele degli ultimi anni – continua la Di Giovanni – da parte di cittadini ed esercenti di attività ricettive, penalizzati dai giudizi negativi dei loro ospiti, proprio a causa degli intollerabili livelli di rumorosità, non si capisce quale sia l’intento di questa amministrazione e del Piano che propone”. Il Partito Democratico di Siracusa, unico, con i suoi consiglieri Milazzo, Zappulla e Greco, ad avere votato contro l’adozione del Piano, stigmatizza questo modus operandi e sollecita l’amministrazione ad una informazione puntuale ed esaustiva del contenuto del Piano e delle variazioni che da questo interverranno per ogni quartiere, chiedendo l’apertura di un confronto serio e trasparente con tutti gli attori del processo, al fine di mettere a punto uno strumento che non finisca per peggiorare ulteriormente le condizioni ambientali della città.













