La “Triplice Alleanza” è un caso: emendamento da 240 mila euro accende il gossip politico
E’ diventato in fretta un caso politico l’emendamento per le variazioni di bilancio presentato dai consiglieri comunali Leandro Marino, Daniela Rabbito e Alessandro Di Mauro. Il fatto che i tre appartengono a tre gruppi politici diversi, ha fatto partire una ridda di ipotesi. Come se Marino di Forza Italia e Rabbito di Insieme tendessero la mano alla maggioranza, rappresentata da Alessandro Di Mauro (Grande Sicilia-Mpa) peraltro presidente del Consiglio comunale. “L’emendamento che abbiamo condiviso è strettamente legato alla realizzazione di opere utili per la città e non è assolutamente propedeutico alla mia entrata in maggioranza o alla nascita di un nuovo gruppo consiliare”, taglia corto Daniela Rabbito. “Io rimango sempre in opposizione e cerco di lavorare nel mio piccolo, in totale trasparenza e rispetto con tutti i consiglieri. Ritengo che la collaborazione possa solo contribuire al miglioramento di Siracusa. Con il nostro emendamento puntiamo alla realizzazione di opere pubbliche importanti per tutti. Chi interpreta diversamente, alimentando discussioni futili e sterili, non merita a mio avviso nessuna considerazione”. E ancora: “Ci tengo a ringraziare i colleghi consiglieri perché sono convinta che la nostra unione e collaborazione in questo emendamento, possa contribuire a realizzare qualcosa di importante e concreto a beneficio di tutti i cittadini. La nostra condivisione deve essere da esempio per tutti, perché una grande squadra non è dove vince la voce del più forte ma dove ogni voce è benvoluta e considerata”.
Questo emendamento, soprannominato già della “Triplice Alleanza”, punta a reperire risorse (120mila euro) per il completamento dell’illuminazione in via Monti e per la riqualificazione di piazza San Francesco (120mila euro). In totale 240mila euro, quando in media i consiglieri di opposizione paiono avere in questa tornata una autonomia di 50-60mila euro ad emendamento.
“Il nostro emendamento è la dimostrazione che, quando c’è da risolvere problemi concreti, consiglieri appartenenti a gruppi diversi possono lavorare insieme nell’esclusivo interesse della città”, aggiunge Leandro Marino (FI). “Si tratta di due interventi prioritari inseriti in un unico emendamento da 240 mila euro, che mi auguro venga approvato dal Consiglio comunale. Via Luigi Monti è un’arteria fondamentale della zona Pizzuta, oggi interessata dalla presenza di nuove scuole, attività commerciali e da un notevole flusso di cittadini, soprattutto giovani. Purtroppo quella strada è già stata teatro di gravi incidenti, anche mortali. Completare l’illuminazione pubblica non è una scelta politica, ma un dovere nei confronti della sicurezza di chi ogni giorno la percorre. Lo stesso vale per Piazza San Francesco. Lo scorso anno sono stati stanziati 120 mila euro e oggi, con questo emendamento, proponiamo ulteriori 120 mila euro per consentire la definitiva realizzazione dell’opera. I muri perimetrali della piazza, alti oltre due metri, presentano criticità che non possono più essere ignorate e rappresentano un potenziale pericolo per l’incolumità pubblica. Ringrazio Alessandro Di Mauro e Daniela Rabbito per aver condiviso insieme a me questa iniziativa. Quando si lavora per il bene di Siracusa, le appartenenze politiche passano in secondo piano: contano i risultati”, conclude Marino. C’è aria di passaggio in maggioranza? “Sostengo ogni opera utile alla città, senza accordi di alcun genere. Il mio unico accordo è con la città di Siracusa e con i cittadini che rappresento. A loro continuerò a rispondere, con i fatti e con il lavoro quotidiano”.
Anche il presidente Di Mauro risponde con grande serenità al gossip politico delle ultime ore. “Sciocchezze”, dice sorridente e forse anche divertito dalle attenzioni che la “Triplice” pare aver raccolto dentro e fuori l’aula al quarto piano del Vermexio. “Abbiamo solo fatto fronte comune per due realizzazioni utili. Sposando insieme la causa di via Monti e di piazza San Francesco siamo riusciti a mettere insieme le risorse necessarie, qualora l’emendamento venisse approvato. Così evitiamo di disperdere somme pubbliche in decine di piccoli interventi. Ripeto, abbiamo solo fatto fronte comune”. Niente accordi o pre-accordi per un nuovo gruppo consiliare o per l’ingresso in maggioranza dei due consiglieri di opposizione, insomma. Almeno, non per il momento.













