Crisi idrica, Gradenigo (L&C): “Il bidone della politica a Siracusa”

 Crisi idrica, Gradenigo (L&C): “Il bidone della politica a Siracusa”

Dibattito acceso sulla questione “crisi idrica” a Siracusa, stavolta sostenuto da Carlo Gradenigo, presidente di Lealtà e Condivisione, che, in una nota, evidenzia come negli ultimi tre anni il servizio idrico abbia registrato continui cambiamenti e comportato costi significativi mettendo in ginocchio l’intera città. “Per recuperare la condotta e gli enormi invasi dell’ex Cassa del Mezzogiorno, quattro volte il volume degli attuali serbatoi dell’acquedotto cittadino, perfettamente in linea sia con il piano idrico regionale da 846 milioni di euro che con il bando SFNIISSI da 1 miliardo di euro del Ministero delle Infrastrutture, nonché già inserita nel Piano d’Ambito, prerogativa essenziale per poter accedere al finanziamento, la soluzione l’avevamo trovata. Nel 2021 Lealtà e Condivisione aveva infatti posto solide basi per portare a compimento un’opera che avrebbe in gran parte risolto il problema di qualità e approvvigionamento dell’acqua a Siracusa. Un “progetto esecutivo” che, entro il 2022 SIAM doveva produrre, che nel 2023 avevamo formalmente chiesto di inserire nel Piano regionale da 900 mln di euro approvato poi nel 2024 dall’assessorato regionale e che nell’avviso del Ministero da 1mld di euro sarebbe valso ben 35 punti, ovvero il massimo tra i criteri di valutazione”. La soluzione proposta da Gradenigo risiedeva nel progetto di una condotta con una portata costante e per caduta naturale che anziché dipendere da pozzi e pompe di sollevamento elettriche avrebbe potuto concorrere a soprassedere ai tanti blackout e ai conseguenti colpi d’ariete che nel tempo hanno fatto puntualmente esplodere le condutture ogni volta che si riattaccava la corrente. “Nonostante bastassero solo tre firme su un contratto – conclude Gradenigo – il progetto è stato letteralmente ignorato, salvo poi piangere sull’emergenza e giustificare ancora una volta tutto con l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022 quando con 1 anno di aumento del costo dell’energia ne sono stati abbonati quasi 5 alla Siam, anni di investimenti, servizi e progetti che adesso pagheremo noi cittadini”.

 

Potrebbe interessarti