Porto, monta la polemica. L’associazione Lepik :”Aggiornare il Documento di Pianificazione”

 Porto, monta la polemica. L’associazione Lepik :”Aggiornare il Documento di Pianificazione”

Si accendono i toni del dibattito relativo al futuro del Porto Grande di Siracusa. Le dichiarazioni del commissario dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale, Francesco Di Sarcina, in diretta nei giorni scorsi su FMITALIA, non vanno giù all’associazione Porto di Siracusa- Anna Maria Lepik, presieduta da Giovanni Randazzo. Le posizioni espresse dal gruppo sono state commentate dal commissario, che secondo Randazzo si sarebbe mostrato sprezzante, sostenendo che le critiche mosse possano essere azioni politiche mascherate e frutto di pesante ignoranza circa le iniziative e le progettazioni in corso. “Ha anche detto che ciascuno-ricorda Di Giovanni- senza poteri e ruolo, può dire quello che vuole ma che le scelte, con chiosa ovvia, ricadono in chi ha la funzione e responsabilità di agire. Quello di offendere chi si azzarda a muovere critiche e di supporre che le stesse celino motivazioni e velleità occulte, anziché entrare nel merito delle questioni proposte, è un brutto vezzo, di cui, in ragione dei pregressi rapporti improntati a correttezza reciproca, ci eravamo illusi che il commissario fosse esente”. L’associazione conta circa 30 cittadini di varia provenienza professionale e politica, “è statutariamente apartitica, con l’ intento di dare comunque un contributo allo sviluppo del Porto della nostra città, traendo spunto (e anche per molti di noi speranza) dall’ inserimento dei Porti di Siracusa nell’ Autorità di Sistema. E ci siamo prefissi di muoverci dal basso, secondo la vocazione più profonda della nostra Associazione e mia personale, con i limiti che ne possono derivare, senza velleità di preminenza politica, certo potendo incorrere anche in errori, ma operando con tenacia e dedizione”. Randazzo non nasconde la propria amarezza per aver sentito definire “qualche schiamazzo” le critiche mosse dall’associazione. L’associazione torna, infine, ad avanzare le richieste su cui batte da luglio 2024, a partire dall’ aggiornamento del Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale (DPSS) “che deve indicare gli obbiettivi di sviluppo e delle destinazioni dei singoli porti inseriti in AdSP, posto che come ovvio è manifestamente inadeguato e obsoleto il precedente DPSS approvato dal Ministero nel Marzo 2022, allorché il porto di Siracusa, come quello di Pozzallo, non erano stati ancora ricompresi nella AdSP che raggruppava i soli porti di Augusta e di Catania”. Come noto, e’ un documento propedeutico alla stesura del Piano regolatore Portuale, che poi deve disciplinare l’ ambito e l’ assetto complessivo del Porto. Entrambi i documenti, DPSS e PRP, in quanto sottoposti all’ esame consultivo del Comune, potranno restituire, una volta adottati, alla nostra Città la possibilità di conoscere ed avere voce sul futuro dei propri porti”.
Infine ulteriori considerazioni. “Avevamo sperato-conclude Randazzo- che uscendo dalla paralisi e immobilismo in cui era caduto il nostro Porto, con un piano risalente al 1919, con l’ avvento della Autorità di Sistema Portuale, una nuova era avrebbe potuto essere avviata anche sul piano programmatorio, circostanza che riteniamo di fondamentale importanza anche perché favorisce la crescita e il controllo democratico.

 

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