Il sindaco di Floridia rinuncia al ristoro per le minacce: Carianni, “Somma destinata per opera di legalità”
Trasformare le minacce ricevute in un messaggio pubblico, di memoria e legalità. È la volontà anticipata dal sindaco di Floridia, Marco Carianni, che ha deciso di rinunciare alle somme in arrivo dal Ministero dell’Interno come ristoro per le intimidazioni subite e di utilizzarle, invece, per realizzare un’opera pubblica dedicata al ricordo delle vittime della mafia.
Si tratta di circa 22 mila euro, previsti nell’ambito del fondo nazionale destinato alla legalità e alla tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori. La Conferenza Stato-Città ha infatti espresso il proprio parere sul decreto ministeriale che disciplina per il 2026 il riparto e l’utilizzo del fondo, dotato complessivamente di 6 milioni di euro.
La vicenda nasce dalla lunga serie di lettere anonime e minatorie indirizzate al primo cittadino floridiano. Ben sette, con insulti e minacce assortite. Una sequela su cui anche la Procura di Siracusa aprì un’inchiesta, a seguito delle denunce presentate dal sindaco. Ora, di fronte alla possibilità di ottenere il ristoro previsto dalla normativa, Carianni sceglie una strada diversa.
“Così come stabilisce la normativa, potrei tranquillamente intendere quella somma come ristoro personale dai danni morali subiti in quel periodo, e chiederne, quindi, la liquidazione direttamente sul mio conto corrente”, spiega. Ma è una possibilità alla quale il primo cittadino ha deciso di rinunciare. Le risorse, una volta effettivamente assegnate e liquidate, saranno invece destinate a un progetto di pubblica utilità che resterà a Floridia.
Il fondo cui fa riferimento Carianni è stato istituito dalla legge 234 del 2021 per sostenere iniziative di promozione della legalità e prevedere misure di ristoro in favore degli enti o degli amministratori locali che abbiano subito intimidazioni legate all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali. Per il 2026 il fondo dispone complessivamente di 6 milioni di euro e il relativo decreto ministeriale stabilisce criteri e modalità di riparto e utilizzo delle risorse. La disponibilità effettiva delle somme dovrà comunque seguire l’iter previsto dal provvedimento ministeriale.
“Queste risorse – aggiunge Marco Carianni – saranno interamente utilizzate per realizzare un’opera, alla quale stiamo già lavorando, che rimarrà alla nostra comunità ed avrà a che fare con l’educazione dei nostri ragazzi e con la storia di tanti uomini e di tante donne che hanno combattuto la mafia”. Un progetto che Carianni intende definire insieme all’amministrazione comunale, coinvolgendo Giunta e Consiglio comunale, per trasformare una vicenda nata come atto di intimidazione in un intervento permanente di educazione alla legalità. Per gli ulteriori dettagli, si attende la pubblicazione del decreto.













