Isab-Ludoil, via libera dell’Antitrust all’acquisizione della raffineria
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha dato il via libera all’acquisizione di Isab da parte di Ludoil Energy. L’operazione, secondo l’Antitrust, “non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nel mercato nazionale o in una sua parte rilevante”.
Il provvedimento apre così la strada al passaggio di controllo della grande raffineria di Priolo al gruppo italiano attivo nel settore energetico. L’operazione era stata annunciata lo scorso maggio e prevede, in una prima fase, l’acquisizione da parte di Ludoil del 51% di Isab, oggi controllata da Goi Energy. Successivamente, Ludoil potrà arrivare a detenere il 100% della società.
L’Antitrust ha esaminato i diversi profili dell’operazione, dalle attività industriali svolte dalle società coinvolte fino alla dimensione geografica dei rispettivi business. Al termine dell’analisi, ha deciso di non avviare un’istruttoria vera e propria, ritenendo che l’acquisizione non determini effetti tali da compromettere la concorrenza.
La nuova proprietà ha annunciato un progetto di trasformazione industriale che punta ad affiancare alle attività tradizionali della raffineria nuove filiere, dedicate alla produzione di combustibili sostenibili.
L’intenzione di Ludoil è quella di sviluppare a Priolo produzioni di HVO (olio vegetale idrogenato) e di BioETBE, un additivo per benzina ottenuto da materie prime di origine biologica. Un percorso che ha già mosso i primi passi con l’entrata in funzione dell’impianto FCC (Fluid Catalytic Cracking), destinato a processare oli vegetali Pome, cioè sottoprodotti della produzione di olio di palma. L’obiettivo è ottenere biobenzine e Saf, il carburante sostenibile destinato al settore dell’aviazione.
Il progetto si basa su un accordo di fornitura siglato con un primario operatore italiano del comparto degli oli vegetali, la cui identità non è stata resa pubblica, e sulla collaborazione commerciale con Ludoil Energy, che si occuperà della commercializzazione dei nuovi combustibili.
Isab rappresenta uno dei principali asset industriali italiani ed è un’infrastruttura strategica per il sistema energetico nazionale. Gli impianti dispongono di una capacità autorizzata di 20 milioni di tonnellate annue, mentre la capacità bilanciata è pari a circa 15 milioni di tonnellate all’anno.













