Due prelievi multiorgano all’Umberto I di Siracusa: donati fegato, reni e cornee

 Due prelievi multiorgano all’Umberto I di Siracusa: donati fegato, reni e cornee

Due prelievi multiorgano nell’arco di una sola settimana. È il risultato dell’attività di donazione portata avanti all’ospedale Umberto I di Siracusa, dove i prelievi hanno consentito di mettere a disposizione fegato, reni e cornee destinati a pazienti in attesa di trapianto.
Le procedure sono state coordinate dal Coordinamento per i Prelievi e i Trapianti dell’Asp di Siracusa, diretto da Graziella Basso, e realizzate dalle équipe dell’Ismett di Palermo, in collaborazione con i reparti dell’Umberto I e con il Centro regionale trapianti Sicilia.
Un’attività complessa che ha richiesto il lavoro sinergico di una squadra multidisciplinare composta da rianimatori, anestesisti, neurologi, chirurghi, oculisti, specialisti della diagnostica e della laboratoristica, oltre al personale infermieristico e tecnico.
“Il nostro sentimento di gratitudine va alle famiglie dei donatori che, in un momento di immenso dolore, compiono un gesto di straordinaria solidarietà, offrendo una speranza di vita ad altre persone” sottolinea il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci. “Un ringraziamento va anche a tutti gli operatori sanitari che, con competenza e dedizione, si adoperano per trasformare un gesto di straordinaria generosità in una concreta opportunità di vita per chi attende un trapianto”.
La coordinatrice locale Graziella Basso evidenzia il valore di ogni singola donazione e il percorso necessario per arrivare al prelievo. “Ogni donazione rappresenta il risultato di un percorso complesso, fondato sulla professionalità degli operatori e sulla sensibilità dei pazienti e delle famiglie che hanno confermato la volontà dei propri congiunti, da sempre favorevoli alla donazione di organi”.
I numeri confermano inoltre la continuità dell’attività svolta all’Umberto I. Da gennaio 2026 a oggi sono stati effettuati complessivamente cinque prelievi di organi e nove prelievi di cornee, offrendo nuove possibilità di cura e di vita a pazienti inseriti nelle liste d’attesa per trapianto.

 

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