L’ultimo saluto ad Andrea Breci, il dolore di Augusta. “Amico di tutti, di una bontà immensa”

 L’ultimo saluto ad Andrea Breci, il dolore di Augusta. “Amico di tutti, di una bontà immensa”

Sono stati celebrati questa mattina ad Augusta i funerali di Andrea Breci, il 38enne di Augusta vittima di una drammatica vicenda consumatasi a bordo di un’auto diretta verso Enna. Il giovane e apprezzato osservatore arbitrale era in viaggio con altre due persone, per prendere parte ad un raduno regionale. Appuntamento a cui non sono mai arrivati. Per la gravità delle sue condizioni, è stato subito trasferito a Catania dove è spirato sabato scorso, dopo quasi una settimana di agonia.
Commozione palpabile nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù, dove l’intera comunità di Augusta ha riversato il suo affetto verso la famiglia dello sfortunato ragazzo. Ha partecipato alle esequie anche il sindaco Giuseppe Di Mare. Presenti i vertici regionali e provinciali dell’Associazione Italiana Arbitri insieme a tanti amici e colleghi di campo.
Nella sua sentita omelia, padre Davide Di Mare ha delineato i tratti umani e spirituali che caratterizzavano Andrea. “Una persona gentile, garbata e profondamente solidale. Un amico per tutti, distinto da una bontà immensa, da un cuore grande e da una costante disponibilità verso il prossimo”. Fortissimo il legame con la compagna Elisa. “La storia di Andrea è radicata nei valori autentici trasmessi dalla sua famiglia, in primis quello dell’unità. La famiglia Breci rappresenta da sempre un vero e proprio pilastro per la comunità parrocchiale e un punto di riferimento importante per tutti”, ha sottolineato il sacerdote. “Uomo di fede semplice ma profonda, sempre attento ai bisogni e alle necessità altrui. Andrea è sempre stato visceralmente legato alle tradizioni della sua città e alla parrocchia del Sacro Cuore di Augusta, vissuta come una seconda casa”. E casa era anche il mondo dello sport. “Andrea ne ha incarnato i valori più sani ed educativi. Nel suo percorso da arbitro ha sempre testimoniato correttezza e rispetto”, ha detto padre Di Mare. “Ci piace pensare che ora continuerà a svolgere questo ruolo, diventando l’arbitro delle ‘partite di Dio’ in Paradiso”, il commosso saluto finale, prima del dolente abbraccio che ha accompagnato l’uscita del feretro.
Nonostante il terribile dolore, la famiglia del 38enne ha autorizzato l’espianto degli organi. Un luminoso gesto di generosità verso il prossimo, in uno dei momenti più bui.

 

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