Caro carburanti, “benzina del sindaco” possibile a Priolo? “Non posso comprare tutti i distributori…”

 Caro carburanti, “benzina del sindaco” possibile a Priolo? “Non posso comprare tutti i distributori…”

In queste settimane segnate dal caro carburanti, per contenere i costi c’è che richiama la cosiddetta “benzina del sindaco”. Si tratta dell’iniziativa condotta da alcuni Comuni, il primo è stato quello di Valle Castellana (Teramo, Abruzzo) che gestisce direttamente l’unico distributore di carburante del paese per vendere benzina e diesel quasi a prezzo di costo. Nel siracusano, molti hanno subito pensato a Priolo. “Non è una operazione così semplice”, risponde il sindaco della cittadina industriale, Pippo Gianni. “Quello è un comune di 800 anime, con un unico distributore di carburanti e in continua perdita e pertanto mollato da chi lo aveva in gestione. Il sindaco del posto ha fatto una cosa seria, ha preso quel distributore, vi ha messo un paio di dipendenti comunali e vende questo carburante con qualche centesimo in più per pagare lo straordinario, senza guadagnarci”. Si potrebbe ripetere l’esperimento a Priolo? “Non posso comprare tutti i rifornimenti di Priolo…”, risponde Gianni.
Non sono da escludere, però, altre iniziative guardando alle grandi aziende del polo petrolchimico. Ludoil, ad esempio, che nei giorni scorsi ha acquisito il 51% di Isab. “Potrebbero presentarsi all’opinione pubblica in maniera simpatica, facendo un bello sconto sulla benzina che produce, limitatamente al territorio dove avviene la raffinazione”. Ma lo farà? “Ne ho parlato nelle settimane scorse con il loro amministratore delegato. Non appena torneremo ad incontrarci, riproporrò il mio suggerimento”, dice ancora Pippo Gianni.
In tutti questi anni, però, non sono mai mancate iniziative – anche proposte di legge – per vedere riconosciuto uno sconto ai cittadini che vivono nei pressi di una raffineria. Si è anche cercato di pescare tra le pieghe dell’Autonomia siciliana. Eppure mai nessun risultato concreto. “Dobbiamo partire da una dato ormai assodato: le accise non si possono toccare perchè servono a compensare l’evasione fiscale elevatissima. E lo stipendio di chi lavora nei servizi statali va comunque pagato. I soldi, in buona parte, si prendono da lì. Allora – ragiona il sindaco di Priolo – anziché parlare di accise, meglio sarebbe proporre un fondo regionale per intervenire sul prezzo finito dei carburanti”.

 

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