La crisi del Consorzio universitario di Siracusa, UniMe: “Pronti a cercare soluzioni alternative”
“L’Università degli Studi di Messina esprime piena vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori del Consorzio Universitario di Siracusa, che da mesi non percepiscono la retribuzione e che, nonostante ciò, finora hanno continuato con senso di responsabilità a garantire il funzionamento del polo didattico. Il diritto a una regolare retribuzione è un principio irrinunciabile e l’Ateneo comprende le ragioni della protesta”. Inizia così la nota di UniMe sulla crisi che ha travolto il Consorzio Universitario Giovanni Paolo II di Siracusa e che preoccupa adesso gli studenti iscritti. Il futuro? “I rapporti tra i due enti sono regolati da specifici accordi, che l’Università intende onorare nell’ambito delle proprie competenze e nel rispetto dei necessari presupposti di regolarità e correttezza amministrativo-contabile. L’Ateneo, peraltro, non è l’unico ente chiamato a contribuire al sostegno del Consorzio”, spiega al riguardo l’Università di Messina.
La rettrice Giovanna Spatari assicura che la priorità “è tutelare le studentesse e gli studenti”. La prima mossa è quindi quella di evitare che “le difficoltà che interessano il Consorzio” possano compromettere “la continuità delle attività didattiche”. E’ stata infatti attivata la dad per lo svolgimento in modalità online delle lezioni. “Allo stesso tempo, come amministrazione pubblica, abbiamo il dovere di operare nel pieno rispetto delle regole e possiamo dare seguito agli impegni assunti solo quando ne ricorrano le condizioni”, aggiunge la rettrice.
L’auspicio delle parti è che possano essere rapidamente ripristinate le condizioni necessarie al regolare svolgimento dei servizi previsti dagli accordi. “Qualora il Consorzio non fosse nelle condizioni di garantirli, l’Ateneo è pronto ad avviare interlocuzioni con altri attori istituzionali competenti per individuare soluzioni alternative, sempre con l’obiettivo prioritario di assicurare la continuità e la qualità dell’offerta formativa universitaria a Siracusa”, spiega una nota dell’Università di Messina.












