È morto padre Carlo D’Antoni, il sacerdote dell’accoglienza e dell’ascolto
È morto padre Carlo D’Antoni, sacerdote per anni punto di riferimento della comunità di Bosco Minniti, a Siracusa. Aveva 71 anni. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo dolore. “È con profondo dolore che la comunità parrocchiale di Bosco Minniti vi informa della dipartita del nostro amato amico Padre Carlo D’Antoni” il messaggio comparso sulla pagina social della parrocchia di Maria Madre della Chiesa. Proprio quella parrocchia, nel corso dei decenni, è diventata uno spazio di accoglienza, ascolto e solidarietà, soprattutto per le persone più fragili e per le comunità migranti.
Padre Carlo aveva scelto di vivere il proprio ministero sacerdotale in maniera fortemente concreta, mettendo al centro le persone ed i loro bisogni. Una scelta che lo aveva portato spesso a intervenire anche nel dibattito pubblico, soprattutto sui temi dell’immigrazione, della povertà e dell’emarginazione.
Era una figura capace di suscitare sentimenti forti, proprio per il carattere diretto delle sue posizioni e per il modo con cui affrontava le questioni sociali. Ma al centro della sua esperienza rimaneva l’idea di una Chiesa presente nelle strade e accanto a chi chiedeva aiuto.
La sua storia sacerdotale era stata segnata anche da una vicenda giudiziaria particolarmente delicata, dalla quale era stato successivamente prosciolto. Un episodio doloroso che non aveva interrotto il suo impegno pastorale e sociale.
Domani sera, alle 19, annunciato un momento di preghiera e di ricordo nella “sua” parrocchia. È il primo appuntamento di una comunità che si prepara a salutare un sacerdote che ha lasciato un segno preciso nella storia recente di Siracusa. Un prete che ha scelto di stare in mezzo alla gente e che ha fatto dell’accoglienza e dell’attenzione verso gli ultimi una parte essenziale della propria missione.












