Giornata della salute mentale, Osservatorio Civico: “Tema vitale per l’intera collettività”
“In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, intendiamo ribadire come la cura della psiche sia un tema troppo spesso rimosso, ma vitale per le persone e per l’intera collettività. I disturbi psichici rappresentano una gran parte di tutte le disabilità”. Così commenta il presidente dell’Osservatorio Civico Salvo Sorbello. “Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, entro il 2030 la depressione diventerà la malattia cronica più diffusa al mondo – continua Sorbello – eppure di questo problema e degli altri disturbi mentali si parla ancora pochissimo, anche nella nostra provincia. Intendiamo pertanto sostenere gli sforzi che il commissario straordinario dell’Asp Gioacchino Iraci sta compiendo per superare le gravi difficoltà nell’attivazione dei Budget di Salute, importanti strumenti di intervento personalizzato nell’area della Salute Mentale, utilizzati per costruire progetti terapeutici e riabilitativi individualizzati, elaborati con la partecipazione dell’utente, della famiglia, dei servizi sanitari e delle risorse territoriali. La salute mentale non è solo qualcosa di cui parlare – sottolinea Sorbello – ma è una vera priorità, perché nessuno debba più sentirsi solo, strano, escluso, diverso. La cura della salute mentale è parte dello sviluppo umano integrale, volto al bene di ogni persona e di tutta le persone. Si tratta di un tema sociale, non solo individuale, che richiede anche l’intervento dei Comuni. La salute mentale non è soltanto una questione personale e individuale, mentre un problema – continua – prima di tutto sociale. Negli ultimi anni è avvenuta una profonda trasformazione della società, passata attraverso la rivoluzione digitale e la pandemia. Di qui la necessità di ripensare i servizi sia dell’Asp che dei Comuni per la salute mentale, anche a fronte dell’aumento dei disturbi psichici, che oggi sono una vera emergenza. Non dimentichiamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità indica la salute mentale tra le priorità dei servizi sanitari, perché non c’è salute senza salute mentale. Nel caso degli anziani, poi, il legame tra salute e mentale e salute è ancora più evidente, perché la depressione influenza il decorso delle malattie organiche. Una persona depressa, se colpita da infarto, ha cinque volte in più la possibilità di morire rispetto a una persona che sta bene. In media, la malattia psichica riduce di dieci anni l’aspettativa di vita. Dobbiamo anche considerare che gli anziani spesso faticano a riconoscere ed esprimere il proprio malessere mentale e spesso lo traducono in malessere fisico piuttosto che dirsi depressi, si dicono stanchi o doloranti. Si investa quindi, anche in provincia di Siracusa – conclude Sorbello – sempre più sulla salute mentale, utilizzando in maniera corretta ed efficace tutte le risorse disponibili”.












