Tesori nascosti, porte aperte con le Giornate d’Autunno del Fai. Grande affluenza a Siracusa
Le Giornate Fai d’Autunno si confermano un appuntamento atteso e partecipato dai siracusani. Dopo un avvio condizionato ieri dal maltempo, il sole di questa domenica ha invitato curiosi e appassionati a raggiungere in gran numero piazza Duomo e la Giudecca, protagoniste dei due itinerari di visita proposti dalla delegazione siracusana del Fondo per l’Ambiente Italiano.
In tanti si sono messi pazientemente in fila, aspettando il proprio turno per entrare in luoghi che custodiscono pagine importanti della storia e dell’identità cittadina. Un interesse che si rinnova a ogni edizione e che dimostra quanto sia forte la curiosità di conoscere più da vicino un patrimonio che non sempre è accessibile nella quotidianità.
Il primo itinerario ha avuto come fulcro piazza Duomo, con l’apertura straordinaria della Biblioteca Alagoniana e del Museo Diocesano, all’interno del complesso del Palazzo Arcivescovile. La Biblioteca Alagoniana, fondata nel 1780 per volontà del vescovo Giambattista Alagona, custodisce un prezioso patrimonio librario, con volumi antichi e testimonianze di grande interesse storico e culturale. Un luogo di studio e conservazione che permette di ripercorrere secoli di storia attraverso libri, documenti e opere di valore.
Accanto alla biblioteca, il Museo Diocesano offre un percorso nella storia religiosa e artistica della diocesi siracusana. Dipinti, sculture, argenti sacri, paramenti liturgici e altri manufatti raccontano l’evoluzione della devozione e della produzione artistica locale, restituendo uno spaccato significativo della storia della comunità.
Il secondo itinerario ha condotto i visitatori nel quartiere della Giudecca, antico cuore della presenza ebraica a Siracusa. Qui, l’attenzione si è concentrata sulla Gancia dei Cappuccini e sul Mikveh di Casa Bianca, due luoghi differenti ma accomunati dal forte legame con la memoria storica della città.
La Gancia dei Cappuccini è legata alla presenza e all’attività dell’ordine religioso dei Cappuccini e rappresenta una testimonianza della storia conventuale siracusana. Il Mikveh di Casa Bianca, invece, riporta alla Siracusa ebraica medievale: si tratta di un bagno rituale ebraico, alimentato da acqua sotterranea, utilizzato per le abluzioni previste dalla tradizione religiosa. Scoperto nel cuore dell’antico quartiere ebraico, costituisce una preziosa testimonianza della vita della comunità che abitò la Giudecca prima dell’espulsione degli ebrei dalla Sicilia nel 1492.
Proprio la possibilità di entrare in questi luoghi, conoscerne le caratteristiche e comprenderne il significato storico rappresenta uno degli aspetti più apprezzati delle Giornate Fai.












