Convegno internazionale di Studi sul teatro classico a Palazzo Greco

 Convegno internazionale di Studi sul teatro classico a Palazzo Greco

Cosa succede quando la commedia incontra la filosofia, o quando la tragedia dialoga con l’epica e l’oratoria? Il teatro antico non è mai stato un territorio chiuso. E’ l’interrogativo che verrà affrontato giovedì 22 e venerdì 23 ottobre a Siracusa durante il convegno internazionale “Il teatro antico e i generi letterari”, che si terrà a Palazzo Greco a cura della Fondazione INDA e della redazione della rivista di studi “Dioniso”. Il convegno riunirà un gruppo di studiosi italiani e stranieri di teatro antico, filologia classica e letteratura per discutere sulle contaminazioni tra teatro greco e latino e generi letterari, anche in vista della 62. Stagione di rappresentazioni classiche in scena dal 7 maggio al Teatro Greco di Siracusa. “Il convegno – dice Guido Paduano – si propone di indagare la presenza nel corpus teatrale greco e latino di interferenze, allusioni, contaminazioni con testi di varia natura e varia codificazione: tra questi l’epica, la lirica, l’oratoria, la storiografia, la filosofia, la favolistica, senza dimenticare la riflessione ‘interna’ che prende il nome, talvolta abusato, di metateatro. Questa presenza di generi letterari nel corpus teatrale può riguardare l’espressione linguistica, il referente storico, la dimensione concettuale o anche – cosa che promette forse maggiore interesse – l’ambito testuale cui Hjelmslev ha dato il nome di ‘forme del contenuto’, vale a dire le strutture complesse che articolano il discorso in vista della significazione”. Ad aprire il convegno, giovedì 22 ottobre, alle 9, saranno i saluti istituzionali del consigliere delegato dell’INDA Marina Valensise, mentre il professor Guido Paduano introdurrà ai lavori. La prima sessione sarà moderata da Alessandro Grilli dell’Università di Pisa e vedrà gli interventi di Mauro Bonazzi dell’Università di Bologna su “Platone e Aristofane, o la commedia della filosofia”; di Pietro Vannicelli della Università La Sapienza di Roma su “Il potere individuale tra storiografia e commedia” e di Carmine Catenacci dell’Università di Chieti-Pescara con una relazione su “Corpi in parodia. Il brutto, i generi poetici e la commedia”. Nel pomeriggio del 22 ottobre, dalle 14,45, la seconda sessione moderata da Francesco Morosi dell’Università di Udine, prevede il contributo di Lucia Athanassaki della University of Crete su “Theseus and Aphrodite: from Bacchylides c. 17 to Euripides’ Hippolytus”; di Elena Fabbro dell’Università di Udine su “Memoria simposiale e identità politica in Aristofane: i casi di Cavalieri e Vespe”; di Mariella De Simone dell’Università di Salerno su “L’ibridazione dei generi antichi e nuovi nella distorsione parodico-musicale di Aristofane” e di Emmanuela Bakola della University of Warwick su “When Clouds Become Erinyes: the Oresteia in Aristophanes’ Clouds”. Venerdì 23 ottobre, dalle 9,30, Gherardo Ugolini dell’Università di Verona dirigerà i lavori della terza e ultima sessione del convegno, con gli interventi di Roberto Nicolai dell’Università La Sapienza di Roma su “ἅμιλλα λόγων: le antilogie a teatro”; Caterina Mordeglia dell’Università di Trento su “Fabula in fabula: tradizione esopica e teatro latino” e Giuseppe Gilberto Biondi dell’Università di Parma su “Un genere sui generis: il teatro antico tra krisis e ritorno del dogma. La “tragedia” di Seneca”. La segreteria organizzativa del convegno è a cura di Elena Servito e Francesco Morosi.

 

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