Siracusa, intitolata a Eligia Ardita e alla piccola Giulia la sala dell’Ordine degli Infermieri
Una sala per “custodire” la memoria di Eligia Ardita e della piccola Giulia, la figlia che portava in grembo e che non ha mai potuto abbracciare. È stata inaugurata oggi, sabato 24 ottobre, nella sede dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Siracusa, la sala di rappresentanza intitolata alla giovane infermiera siracusana, vittima di femminicidio nel gennaio del 2015, quando aveva appena 35 anni ed era all’ottavo mese di gravidanza.
L’intitolazione rappresenta un segno concreto per mantenere vivo il ricordo di una vicenda che ha profondamente segnato la comunità siracusana. Nel nome di Eligia, e della piccola Giulia, si intrecciano la memoria di una giovane donna, la sua professione di infermiera e il dramma di una vita spezzata insieme a quella della bambina che stava per nascere.
Ad accogliere chi entra nella sala è un intenso ritratto di Eligia, realizzato da Sebastiano Tiralongo, infermiere con la passione per l’arte. Un’opera che conferisce allo spazio un significato ancora più personale, trasformandolo in un luogo nel quale la memoria non è affidata soltanto a una targa, ma anche a un’immagine capace di restituire la presenza e il volto di Eligia, ritratta nella sua essenza.
Alla cerimonia hanno preso parte il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Siracusa, Salvo Latina, l’arcivescovo di Siracusa Francesco Lomanto, il comandante provinciale dei Carabinieri, oltre al padre di Eligia, Agatino, e alla sorella Luisa.
A distanza di oltre undici anni dal femminicidio, la scelta dell’Ordine degli Infermieri consegna dunque alla memoria collettiva un luogo istituzionale dedicato a Eligia e alla piccola Giulia. Un gesto che richiama anche l’attenzione sul dramma della violenza contro le donne e sul valore di una memoria che deve continuare a parlare al presente.













