Mozione di sfiducia, chiamata alle “forze responsabili” di Pd, FI, Misto e FdI

 Mozione di sfiducia, chiamata alle “forze responsabili” di Pd, FI, Misto e FdI

Il giorno dopo la presentazione della mozione di sfiducia, parlano i principali esponenti dell’opposizione. “È uno spartiacque tra un modello di politica rivolta al servizio verso la comunità e alla buona amministrazione per risolvere i tanti problemi che affliggono Siracusa e un modello di politica autoconservatrice, che come gli struzzi mette la testa sotto la sabbia per non vedere lo scempio in cui è ridotta la città e la gravissima crisi morale delle sue istituzioni”, dice il capogruppo Pd, Massimo Milazzo. “La mozione è aperta alla sottoscrizione di tutte le forze responsabili presenti in consiglio comunale”, aggiunge aprendo la partita dei sei voti da trovare. Sono infatti 14 i firmatari, ma é richiesto che siano in 20 a votarla in Consiglio, affinchè sia valida.
“Nexus è la goccia che fa traboccare il vaso. Siamo assolutamente garantisti: le responsabilità penali spettano alla magistratura. Ma i tempi della giustizia e ciò che è penalmente rilevante non coincidono con la questione morale e con le responsabilità politiche”, aggiunge Paolo Cavallaro, capogruppo FdI. “I perversi intrecci tra politica e imprenditoria che sembrano emergere dagli atti pubblicati dalla stampa impongono una riflessione immediata. Il nostro giudizio sul governo della città è assolutamente negativo: igiene urbana e pulizia insufficienti, ritardi nella tariffazione puntuale della Tari, parcheggi non integrati con il trasporto pubblico, periferie e zone balneari trascurate, assenza di una programmazione annuale di eventi culturali e turistici capace di attrarre visitatori e creare economia. Ma ciò che ha definitivamente compromesso la fiducia nel sindaco è un fatto ancora più grave: Italia ha ammesso in Consiglio comunale di aver ricevuto già da tempo ricevuto una comunicazione di proroga delle indagini che lo riguardavano personalmente. Dunque, non era soltanto a conoscenza delle indagini su un funzionario comunale, ma sapeva di essere egli stesso coinvolto in un procedimento penale. Eppure soltanto il 21 ottobre scorso, dopo l’esplosione dell’inchiesta Nexus, la Giunta ha approvato misure anticorruzione più stringenti. Perché non intervenire prima, quando già si conosceva l’esistenza delle indagini? È questo il punto politico più grave”, sottolinea Cavallaro. “Mi auguro che tutti i consiglieri sottoscrivano la mozione, soprattutto quelli di Grande Sicilia, che hanno l’opportunità di tornare nel campo del centrodestra, interrompendo il sostegno all’amministrazione Italia”, dice poi con toni più morbidi rispetto a quelli usati dai big nazionali del partito.
“La mia decisione di sottoscrivere la mozione di sfiducia nasce dalla volontà di restituire trasparenza a tutta la cittadinanza, un valore fondamentale che ormai da tempo è venuto meno”, spiega invece dai banchi di Forza Italia Alessandra Barbone. “Sono sempre stata dalla parte della legalità, infatti ho fatto anche denunce all’Anac,e credo che la chiarezza sia un atto dovuto da parte dell’intera amministrazione, prima di tutto per ragioni morali ed etiche.bUn dovere che dovrebbe partire proprio dal Sindaco, il quale per primo dovrebbe dare l’esempio. Purtroppo, invece di un’azione trasparente, ho riscontrato da parte del primo cittadino un atteggiamento dettato puramente dall’opportunismo. Ha tentato di far passare un semplice rimpasto per un azzeramento di giunta, illudendosi che il passare del tempo possa far dimenticare tutto ai cittadini e preparando il terreno per rinominare, come se nulla fosse accaduto, i vari Bandiera, Aloschi, Zappulla, Casella e gli altri componenti.
Questa volta, però – prosegue Barbone – la sua tattica non funzionerà: il gradimento dei siracusani nei suoi confronti è ai minimi storici. Se non dovessimo riuscire, in Consiglio comunale, a sfiduciarlo saremo chiamati a novembre, alla luce del sole, a prendere una decisione fondamentale e ad imprimere una vera svolta positiva a Siracusa, mandando a casa il sindaco Italia e la sua sempre più risicata maggioranza”.
Dal gruppo Misto, la voce di Simone Ricupero. “La presentazione della mozione di sfiducia nasce dalla convinzione che, di fronte alle criticità che Siracusa sta vivendo, sia necessario aprire una fase di chiarezza e di responsabilità politica. Non si tratta di un atto fine a sé stesso, ma di una scelta con cui chiediamo di verificare se esistano ancora le condizioni politiche per proseguire questa esperienza amministrativa. Credo in una politica perbene, trasparente e rispettosa dei cittadini – aggiunge Ricupero – capace di mettere al centro l’interesse generale e non le convenienze personali o di parte. Siracusa ha bisogno di una nuova stagione di partecipazione, di serietà e di prospettive concrete, soprattutto per i giovani, che devono poter immaginare e costruire il proprio futuro nella nostra città senza essere costretti ad andare via”. Per il consigliere del Misto, adesso bisogna attendere che la mozione segua il suo iter istituzionale e la discussione in Consiglio comunale. “Lì ciascun consigliere sarà chiamato ad assumersi le proprie responsabilità davanti alla città. Sarà quella la sede del confronto e della decisione, nel rispetto dei cittadini e del ruolo delle istituzioni”.

 

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