Medicina e Formazione Primaria a Siracusa, si amplia l’offerta universitaria in città
Svolta storica per l’offerta formativa e il futuro della città di Siracusa. Stamattina alle 9 la splendida cornice di Palazzo Pupillo in piazza Archimede ha ospitato la presentazione ufficiale dei nuovi corsi di laurea attivati dall’Università degli Studi di Enna Kore nella sua sede siracusana. I due nuovi percorsi proposti dall’ateneo ennese, che ha già da tempo una propria sede di rappresentanza nell’isola di Ortigia, sono entrambi corsi di laurea magistrale a ciclo unico, ovvero Medicina e Chirurgia, della durata di sei anni e Scienze della Formazione Primaria, un percorso quinquennale abilitante all’insegnamento. Si tratta di un traguardo inedito per il capoluogo aretuseo. Al tavolo erano presenti il Rettore Paolo Scollo Rettore della Kore, Gioacchino Iraci Commissario straordinario dell’ASP di Siracusa, Cataldo Salerno Direttore della Kore e Marinella Muscarà Direttrice del Dipartimento della Formazione Kore. “La nascita a Siracusa di questa sede stabile della “Kore” – dichiara il Rettore Paolo Scollo – non rappresenta solo una straordinaria opportunità per i giovani del territorio, che non saranno più costretti a trasferirsi fuori provincia o fuori regione ma promette anche di attrarre centinaia di studenti da tutta la Sicilia, inaugurando una nuova stagione di centralità per Siracusa nel panorama accademico isolano”. L’inizio delle attività didattiche arriva dopo il fondamentale “via libera” concesso dall’Anvur, l’Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca. Il parere favorevole all’accreditamento ha aperto definitivamente la fase operativa di un iter che promette di cambiare il volto culturale ed economico del territorio.”L’ Ospedale di Siracusa sarà coinvolto per i tirocini e la pratica clinica degli studenti – afferma Gioacchino Iraci Commissario straordinario dell’ASP di Siracusa – . C’è l’ambizione e l’entusiasmo di trasformare le attuali e future strutture in veri e propri “aziende ospedaliere universitarie”.













