• Abiti greci, musica e teatro: così la scuola Lombardo Radice ha festeggiato i 2750 anni di Siracusa

    Anche l’istituto comprensivo “Lombardo Radice” ha festeggiato  i 2750 che la città di Siracusa compirà nel 2016. E l’ha fatto con un percorso educativo e didattico per incoraggiare la conoscenza della storia e della cultura della nostra città con l’obiettivo di risvegliare nei piccoli cittadini una coscienza storica, civile e sociale tale da renderli consapevoli e responsabili del proprio destino e della realtà in cui oggi vivono e, domani, opereranno. Così il dirigente scolastico Sebastiano Rizza, coordinato dalle docenti Francesca Penna, Oriana Caristia, Alba Minardi e Nelly Greco, ha organizzato una grande festa che si è aperta con una sfilata nel quartiere con i bambini vestiti di abiti greci ed è proseguita con performance nelle classi, con la visita alla mostra dei lavori degli allievi più grandi e alla proiezione di video realizzati dagli alunni. Quindi si è conclusa nel cortile di via Mauceri, allestito con elementi scenografici forniti dall’Inda, con esibizioni teatrali e musicali coordinati da docenti e genitori. La serata è stata presentata da Prospero Dente, presidente del Consiglio di Istituto, insieme al giovanissimo e talentuoso Emanuele Capodicasa. Presente l’assessore alle politiche scolastiche, Valeria Troia, che nel suo intervento ha messo in risalto la capacità della Lombardo Radice di fare rete e di aprirsi al territorio, poiché solo la politica degli obiettivi condivisi conduce verso le buone prassi da estendere a tutte le altre istituzioni, come per esempio il progetto Piedibus che sta andando avanti grazie alla comunità dei genitori che si propongono come volontari. Dopo l’intervento del Presidente di quartiere, Giuseppe Culotti, ha preso la parola Francesco Purpura, autore di molti testi di narrativa per ragazzi, che da anni mette a servizio della scuola la sua competenza sulla storia e i miti di Siracusa.

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