Accordo Eni-Q8, Reale: “Investimento che rafforza l’attrattività industriale di Siracusa”
Il presidente di Confindustria Siracusa non ha dubbi. Per Gian Piero Reale, il primo aggettivo da utilizzare per commentare l’annunciato accordo tra Eni e Q8 per la costruzione e gestione della bioraffineria di Priolo non può che essere “positivo”. Intervistato su FMITALIA, il presidente degli industriali siracusani manifesta tutta la sua fiducia nel progetto di Eni. “Fin dal primo momento e contrariamente ad alcuni profeti di sventura che sostenevano che Eni annuncia e non fa”, dice Reale.
“Siamo davanti ad un progetto importantissimo, molto serio, che attrae un forte investitore straniero del settore. Tutto questo, non fa che rafforzare quello che spesso abbiamo detto: l’attrattività del nostro territorio. Perché se un investitore come Q8, che gestisce impianti in tutto il mondo, aderisce ad un progetto come quello di Eni, non può che essere una notizia positiva perchè significa che qui c’è un ecosistema industriale fortissimo”, aggiunge.
“E poi, quando nel 2028 il nuovo impianto sarà attivo, assisteremo ad una riduzione del 65% delle emissioni di CO2ed a produzioni che non partono più dal fossile, ma con una carica completamente diversa, che viene da sistemi di economia circolare. Quindi una nuova impostazione rispetto al passato”, dice ancora Reale.
Quanto ai livelli occupazioni, due main contractor si occuperanno di bonifiche e costruzione. “Quello per le bonifiche ha già messo in campo il cantiere per aprire lavori e quindi le aziende di questo settore saranno molto impegnate nell’attività di smantellamento. E’ chiaro che il clou comincerà con la costruzione. Eni ha assicurato un’attenzione privilegiata a tutto ciò che è locale. Fermo restando il punto del libero mercato, però l’attenzione prima di tutto a chi già lavorava con Versalis e quindi per dare continuità a quelle società e a quei lavoratori”. A regime, la bioraffineria dovrebbe assicurare il mantenimento degli attuali livelli occupazioni. “C’è anche, da non dimenticare, l’investimento per l’impianto di riciclo chimico delle plastiche. Questo potrà essere foriero di sviluppi, sia di filiera che di altri investimenti. E’ giusto che i sindacati facciano il loro mestiere e pensino alla tutela di tutti i lavoratori anche con Eni e Q8. Io però allargo un po’ lo sguardo e vedo delle opportunità di crescita legate anche a questo investimento”.













