Accusa in Ars, Cafeo: “Ias, pasticcio dello scaricabarile. Se si chiude, colpa di Musumeci”

 Accusa in Ars, Cafeo: “Ias, pasticcio dello scaricabarile. Se si chiude, colpa di Musumeci”

“Se domani la Procura di Siracusa dovesse decidere di chiudere l’impianto, la responsabilità è del presidente Musumeci”. Con voce ferma, Giovanni Cafeo (Prima l’Italia) pronuncia il suo atto d’accusa davanti all’Assemblea Regionale Siciliana, intervenendo sul caso del depuratore consortile sotto sequestro. Unico esponente del governo presente in Aula, l’assessore Scilla. La preoccupazione, invero anche della Prefettura di Siracusa e del M5s, è che non basti la sola Aia – rilasciata in fretta e furia (ma in ritardo di 7 anni) – per arrivare al dissequestro dell’impianto ed alla ripresa del conferimento ordinario dei reflui industriali nella struttura deputata.
Anche a causa delle assenze importanti, Cafeo sbotta. “Sollecitate Musumeci ad occuparsi dei temi della Sicilia. E’ talmente grave la situazione che non c’è neanche spazio per la polemica politica. Ma la politica deve assumersi le sue responsabilità: se siamo arrivati a questo punto è per colpa dello scaricabarile”, dice a gran voce Cafeo.
“L’impianto è della Regione, ente che deve tutelare gli interessi dei siciliani e dei siracusani. Quindi il presidente deve venire in Aula e trovare una soluzione. In questa situazione di crisi, nessuno può permettere che domani, con il blocco del depuratore, si chiuda la zona industriale siracusana”, sottolinea a più riprese il deputato regionale.
L’Aia rilasciata in fretta e furia in 15 giorni, dopo 7 anni di ritardi, non è sufficiente per ottenere il dissequestro dell’impianto. Il depuratore, peraltro, era già stato posto sotto sequestro dalla Procura di Siracusa nel 2019. E’ chiaro che questa volta i magistrati non si accontenteranno di atti formali. Si attendono, correttamente, anche qualcosa di concreto sul tema delle prescrizioni e dei necessari lavori di adeguamento dell’impianto. “Chi deve risolvere la questione è il presidente Musumeci. Se domani la Procura di Siracusa dovesse decidere di chiudere l’impianto, la responsabilità è del governatore siciliano”.

 

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