“Al di là del limite”, mostra Inda al museo archeologico Paolo Orsi
Sarà inaugurata martedì 14 aprile e resterà aperta al pubblico fino al 30 giugno la mostra “Al di là del limite” allestita al Museo archeologico Paolo Orsi di Siracusa e promossa dalla Fondazione Inda e dal Parco Archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai.
Il tema del “limite” viene esplorato attraverso le opere del dramma antico, in scena nella stagione 2026 di rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa: Antigone, Alcesti, I Persiani e l’Iliade. Il visitatore del museo è chiamato a diventare spettatore attivo di un dialogo millenario attraverso un percorso espositivo che intreccia reperti antichi di archeologia e memoria scenica degli archivi dell’INDA creando così un ponte narrativo tra passato e presente.
L’inaugurazione della mostra alle 12.30, con un percorso teatralizzato a cura dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico.
La giornata si aprirà però alle 9,30, nell’auditorium del Museo archeologico Paolo Orsi con una conferenza dal titolo “Sconfinamenti. Il diritto di vivere”.
Dopo i saluti istituzionali di Carmelo Bennardo, direttore del Parco Archeologico di Siracusa, e di Marina Valensise, consigliere delegato della Fondazione Inda si aprirà la discussione moderata da Ermelinda Storaci, archeologa.
La conferenza vedrà gli interventi di Francesco Morosi, grecista e traduttore dell’Antigone e dell’Iliade, due delle opere in scena al Teatro Greco di Siracusa nella 61. Stagione di rappresentazioni classiche, su “La tragedia greca tra la vita e la morte”; Michele Romano, docente dell’Accademia di Belle Arti di Catania e storico dell’arte, su “Quando l’immagine si trasmuta in un viaggio oltre il limite”; Alessandro Carlino, storico dell’architettura, su “Il confine visibile. Iconografia del Teatro Greco di Siracusa tra rovina e conoscenza”. A concludere i lavori saranno Rosa Lanteri, dirigente responsabile della Galleria regionale di Palazzo Bellomo, e Ermelinda Storaci con un intervento su “Oltre il reperto: storie non raccontate”.













