Altro che supereroi, per il suo compleanno invita la Polizia. E gli agenti arrivano davvero
Non tutti i supereroi indossano una maschera o un mantello. Alcuni portano una divisa vera, lavorano ogni giorno tra le persone e, senza saperlo, diventano modelli per i più piccoli. È quello che è successo a Pachino, dove un bambino di appena quattro anni ha festeggiato il suo compleanno in un modo che ha emozionato un’intera comunità.
Per la sua festa non ha voluto né Uomo Ragno, né Superman, né i supereroi dei cartoni animati o dei film. Alla domanda su chi desiderasse invitare, la risposta è stata semplice e sorprendente: i poliziotti veri. Quelli che vede in strada, quelli che rappresentano per lui protezione, sicurezza e fiducia.
Un desiderio che è arrivato fino al Commissariato di Pachino. E lì, lontano da ogni formalità, è accaduto qualcosa di speciale con gli agenti hanno detto sì.
Nel giorno della festa, tra palloncini e sorrisi, gli uomini e le donne della Polizia di Stato si sono presentati davvero, regalando al piccolo festeggiato e alla sua famiglia un momento destinato a restare indelebile. Non una visita di circostanza, ma un incontro fatto di abbracci sinceri, strette di mano, sorrisi e foto di rito, scattate con l’orgoglio di chi, per un giorno, si è forse sentito davvero un supereroe.
Gli agenti si sono fermati con il bambino e i suoi amici, rispondendo alle loro domande curiose, posando per le foto e condividendo un momento di gioia semplice, ma carico di significato. Un gesto che racconta meglio di tante parole il rapporto che può e deve esistere tra istituzioni e cittadini, a partire dai più piccoli.













