“Another Brick – La storia che non c’era”, spettacolo all’Urban Center di Siracusa
Un viaggio tra memoria, diritti e partecipazione collettiva. Domenica 17 maggio, nella Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, l’Urban Center di Siracusa ospiterà “Another Brick – La storia che non c’era”, lo spettacolo del Komos dedicato alla storia del movimento LGBTQIA+.
L’appuntamento, in programma alle 17.30 nella sede di via Nino Bixio, nasce con l’obiettivo di raccontare una storia spesso poco conosciuta o rimasta ai margini del racconto pubblico: quella delle battaglie per i diritti, della costruzione di una coscienza collettiva e della conquista di visibilità e riconoscimento sociale.
Lo spettacolo prende simbolicamente avvio dai moti di Stonewall riots, considerati l’atto di nascita del moderno movimento LGBTQIA+, per attraversare poi decenni di attivismo, trasformazioni sociali e conquiste civili. Un racconto costruito attraverso musica, parole, immagini e performance che restituisce centralità alle persone e alle loro esperienze.
“Another Brick” è realizzato in collaborazione con Stonewall GLBT+ Siracusa e Agedo Siracusa, con il patrocinio del Comune di Siracusa e di Siracusa Città Educativa, nell’ambito delle iniziative a sostegno del Torino Europride 2027 e con il supporto dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese.
Elemento centrale del progetto è il suo carattere partecipativo. Una parte dello spettacolo, dedicata al presente e alle sfide contemporanee, è stata infatti costruita insieme alla comunità locale attraverso incontri, workshop e momenti di confronto che hanno coinvolto associazioni e cittadini siracusani.
Il percorso scenico si sviluppa in quattro quadri: dalle rivolte di Stonewall guidate da figure simbolo come Marsha P. Johnson e Sylvia Rivera, passando per i primi movimenti italiani degli anni Settanta e la nascita delle prime associazioni per i diritti delle persone omosessuali, fino agli anni segnati dalla crisi dell’HIV e alle battaglie contemporanee contro discriminazioni e pregiudizi.
Al centro dell’appuntamento siracusano anche il valore dell’educazione come strumento fondamentale per contrastare l’omolesbobitransfobia, a partire dalla memoria del delitto di Giarre, episodio simbolo nella storia del movimento LGBTQIA+ italiano.
Il progetto nasce all’interno di un percorso educativo PCTO sviluppato da Komos con le scuole secondarie di Bologna, in collaborazione con il Centro di documentazione “Flavia Madaschi” del Cassero LGBTQIA+ Center e con il sostegno del Comune di Bologna.
L’ingresso è gratuito.














