Assalto al bancomat nella notte, arrestato 43enne della provincia di Siracusa

 Assalto al bancomat nella notte, arrestato 43enne della provincia di Siracusa

Notte ad alta tensione a Mascalucia, nel catanese, dove un tentativo di assalto ad uno sportello bancomat si è trasformato in un inseguimento serrato, conclusosi con l’arresto di uno dei presunti responsabili. In manette è finito un 43enne di Francofonte, bloccato al termine di un’operazione condotta dai Carabinieri.
L’uomo è stato intercettato e fermato grazie al tempestivo intervento del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania, che ha consentito di interrompere l’azione criminosa e gestire in sicurezza una situazione ad alto rischio. Determinante si è rivelato il dispositivo di controllo del territorio attivo durante le ore notturne, che ha permesso una risposta immediata fin dalle prime fasi.
Erano circa le 3 del mattino quando un gruppo di malviventi, con il volto travisato – uno dei quali indossava una tuta bianca con cappuccio – ha preso di mira un bancomat in via Roma. Per tentare di scardinare lo sportello automatico è stata utilizzata la cosiddetta tecnica della “marmotta”, attraverso un ordigno artigianale metallico progettato per provocare l’esplosione del dispositivo.
Un’azione rapida e apparentemente ben pianificata, subito però segnalata alla Centrale Operativa, che ha attivato in tempo reale tutte le pattuglie presenti sul territorio. I malviventi si sono dati alla fuga a bordo di più veicoli, ma il piano è fallito davanti alla capillare presenza delle “gazzelle” dell’Arma.
Nel giro di pochi minuti, una delle auto utilizzate è stata intercettata, dando origine a un inseguimento ad alta velocità lungo diverse arterie urbane. La manovra coordinata dei militari ha progressivamente chiuso ogni possibile via di fuga fino all’epilogo in via Calvario, nel quartiere San Giovanni Galermo, dove il conducente ha perso il controllo del mezzo, schiantandosi autonomamente.
I militari sono intervenuti con prontezza, bloccando l’uomo che corrispondeva alle descrizioni diramate subito dopo l’allarme, soprattutto per l’abbigliamento. Il 43enne è stato quindi identificato e posto in stato di arresto; per lui si è reso necessario anche l’intervento del personale del 118.
Nel frattempo, l’area dell’esplosione è stata messa in sicurezza per consentire gli accertamenti tecnici. Sul posto sono intervenuti i militari della Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS) e gli artificieri, che hanno recuperato anche un ulteriore ordigno inesploso, una “bomba carta” contenente polvere pirotecnica e dotata di miccia.
L’auto utilizzata per la fuga è risultata rubata, ulteriore elemento che conferma la pianificazione dell’azione criminale.
Le indagini sono in corso per risalire all’identità degli altri complici e ricostruire nel dettaglio l’organizzazione del colpo fallito.
Nei mesi scorsi, diversi colpi con un simile modus operandi sono stati messi a segno nella zona montana della provincia di Siracusa. Da verificare eventuali collegamenti tra le azioni delittuose.

 

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