• Augusta, molestie olfattive: le segnalazioni di Nose, i risultati di Arpa

    Miasmi ad Augusta a fine maggio, Arpa Sicilia presenta i risultati delle sue indagini. Il 23 maggio 2020 sono pervenute tramite la app Nose ben 53 segnalazioni da Augusta. I cittadini hanno lamentato una sgradevole sensazione di malessere dovuta alle emissioni odorigene percepite soprattutto nel primo pomeriggio tra le 14:00 e le 16:00. La più “colpita” è risultata la zona Borgata.
    Le analisi effettuate da Arpa Sicilia sull’aria prelevata a mezzo canister dalla Polizia Municipale di Augusta hanno rilevato oltre alla presenza di benzene, toluene, etilbenzene, e p-m-o-xilene, un’elevata concentrazione di stirene, pari a 313,6 μg/m3 (soglia olfattiva di 35 μg/m3 tratto da “Measurement of Odour Threshold by Triangle Odor Bag Metod” di Yoshio Nagata del Japan Enviromental Sanitation Centre).
    Lo stesso campione d’aria è stato analizzato anche tramite spettrometria di massa con Airsense, per la determinazione dei composti solforati. Si sono rilevate concentrazioni di Isobutilmercaptano, pari a 14,97 μg/m3 (soglia olfattiva di 2 μg/m3 secondo il manuale APAT – Metodi di misura delle emissioni olfattive) e di dimetilsolfuro, pari a 3,50 μg/m3 (soglia olfattiva bassa pari a 2.5 μg/m3 e soglia olfattiva alta pari a 50,8 μg/m3 secondo il manuale APAT – Metodi di misura delle emissioni olfattive).
    Pertanto, in particolare, lo stirene e l’Isobutilmercaptano possono avere causato le molestie olfattive segnalate dalla popolazione.
    La presenza di alte concentrazioni di stirene in atmosfera durante il periodo nel quale è stato registrato il maggior numero di segnalazioni indica che la causa delle molestie olfattive è di origine antropica e legata ad attività di trasporto, produzione e stoccaggio di materiali industriali.
    In particolare in merito ai prodotti trasportati dalle navi mercantili, Arpa Sicilia evidenzia che “alcuni additivi dei lubrificanti (lube oil), miglioratori della viscosità, sono copolimeri a base di stirene”. Complessivamente è comunque necessario uno specifico approfondimento, secondo la stessa agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

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