• Autonomia di Cassibile, il monito di Mario Cavallaro: “vogliono scipparci Fontane Bianche”

    “Giù le mani da Fontane Bianche”. Si potrebbe riassumere così il pensiero di Mario Cavallaro sulla rinnovata richiesta di autonomia di Cassibile che punta – anche per ragione dei necessari numeri – ad annettersi la contrada balneare siracusana.
    Cavallaro ben ricorda tutte le fasi di un movimento autonomista nato nei primi anni 80. Era, d’altronde, uno die protagonisti della politica di quegli anni: fu prima deputato regionale e poi presidente della Provincia Regionale, quindi vicesindaco con Titti Bufardeci. Quella di Cassibile è per Mario Cavallaro una “pretesa di accorpare anche il vasto territorio Fontane Bianche, sede estiva dei siracusani con circa 20 mila persone abitanti stagionalmente. Vi sono 5 mila unità immobiliari e per la maggior parte si tratta di seconde case. L’istituzione di un Comune autonomo avrebbe riflessi su tariffe e aliquote delle imposte locali”. Questo il suo monito in attesa di una posizione ufficiale di Palazzo Vermexio.
    “Il Consiglio Comunale, nel tempo, formalmente si è espresso contro l’iniziativa scissionistica, e fra ricorsi, controricorsi, Tar, Cga e richieste referendarie si è arenata”. Ora però riaffiora con la procedura regionale che bypassa la presentazione delle firme. Non è esattamente un cammino in discesa, ma Cavallaro si mostra comunque preoccupato per il silenzio del Comune di Siracusa. “Credo che le forze politiche e i siracusani tutti, unitariamente com’è sempre stato, anche in assenza del Consiglio comunale, debbano far sentire alta la propria voce in difesa dell’integrità territoriale, in particolare contro il tentativo dello scippo di Fontane Bianche. Credo che il sindaco, la giunta Comunale e il commissario sostitutivo del Consiglio debbano attivamente vigilare. Siracusa, che è stata già ampiamente mutilata, non può subire ulteriori scippi”.

    foto: una spiaggia di Fontane Bianche, dal web

    freccia